di Caterina Benini
CASALGUIDI – Giovedì 30 aprile presso il circolo Milleluci a Casalguidi, nel comune di Serravalle Pistoiese, l’associazione culturale “Forti legami” ha promosso la presentazione del libro “Io sorrido per sempre” scritto da Maria Ferro, una giovane nata con una malformazione cardiaca e scomparsa all’età di 20 anni, lo scorso agosto.

Il volume, curato dalla madre Giada Lucarelli e pubblicato in questa edizione dalla casa editrice De Nigris, è stato scritto da Maria quando aveva 15 anni e racconta una vicenda intensa, fatta di amore, coraggio e straordinaria forza.
La ragazza scrive e sceglie di far raccontare la storia al padre Marco, che diventa l’io narrante.
Dopo la sua morte e un contatto da parte di Giada con la trasmissione “La porta magica” di Andrea Delogu, Giada e Marco sono stati invitati in trasmissione ed hanno conosciuto l’editore che ha curato la ristampa, dando al libro una nuova veste editoriale.
Durante la serata, il padre di Maria, Marco, ha guidato i presenti attraverso la genesi del libro e i momenti più significativi della vita della figlia. Un racconto sincero, condiviso con il pubblico, che ha ripercorso un cammino iniziato ancora prima della nascita: a Maria era stata diagnosticata una grave cardiopatia quando Giada era al quinto mese di gravidanza.
La coppia giovanissima si è così trovata, fin da subito, ad affrontare decisioni cruciali.
La vita di Maria è stata costellata da numerosi interventi chirurgici e da un lungo cammino di cure, seguito negli anni con grande professionalità dall’ospedale Gaslini di Genova.
Con determinazione e una sorprendente energia, Maria è riuscita a vivere una quotidianità il più possibile normale, attraversando con intensità tutte le tappe della crescita. Tra le sue passioni spiccavano la recitazione e il canto: proprio quest’ultimo talento ha stupito chiunque la conoscesse, perché, nonostante la sua condizione e le difficoltà cardiache, Maria possedeva un’estensione vocale notevole.
La sua storia si è interrotta tragicamente lo scorso agosto, quando un improvviso evento ha spezzato la sua vita. Un dolore immenso, che i genitori hanno scelto di trasformare in qualcosa di concreto.
Dalla perdita è nata infatti una nuova energia: l’impegno a portare avanti i sogni di Maria, anche attraverso la creazione di un’associazione e iniziative come quella di giovedì sera.
La presentazione del libro non è stata soltanto un momento di ricordo, ma un’occasione di condivisione e di comunità, in cui la memoria si è intrecciata con la speranza.
I genitori di Maria hanno deciso di trasformare la perdita della figlia in un progetto di speranza, dando vita all’associazione “Per Maria come possiamo aiutare”, con l’obiettivo di portare avanti i valori e i sogni in cui la ragazza credeva. Maria era impegnata nel sociale e nel volontariato: dedicava tempo ed energie soprattutto al sostegno dei ragazzi con disabilità, mettendo sempre al centro l’inclusione e la condivisione.
Proprio in occasione della presentazione del libro, promossa da “Forti legami”, Marco e Giada hanno presentato ufficialmente un nuovo progetto dal titolo “Un calcio alle diversità”, realizzato in collaborazione con “Calcio per tutti” e pensato come un momento di incontro, sport e inclusione. L’evento si terrà domenica 24 maggio a Nievole, in via Baracca 3, a partire dalle ore 16:30.
Ragazzi con e senza disabilità passeranno insieme un pomeriggio fatto di attività sportive, giochi e momenti di condivisione, per concludersi alle 18:30 con una merenda musicale.
Un’iniziativa che porta avanti, nel nome di Maria, quello spirito di apertura e attenzione verso gli altri che ha sempre caratterizzato la sua vita.
Durante la serata, Marco ha annunciato un altro importante progetto, legato a uno dei sogni più grandi della figlia: l’Africa. Il prossimo novembre partirà per il Benin in collaborazione con l’associazione “BambinoPiù”, dove offrirà il proprio aiuto a una comunità locale, realizzando simbolicamente uno dei desideri che Maria aveva lasciato in sospeso.
Un gesto che testimonia come il suo sorriso e la sua visione continuino a vivere attraverso le azioni di chi le ha voluto bene.











