di Letizia Porcù
PISTOIA – Un nuovo sguardo contemporaneo per il classico balletto di Cenerentola: la nuova versione di Jiří Bubeníček, interpretata dai giovani ballerini del Nuovo Balletto di Toscana, trasporta il pubblico del Teatro Manzoni in un’atmosfera onirica e meravigliosa.
Ieri sera 7 dicembre è andato in scena “Cenerentola”, una nuova versione, che perde gli elementi della danza classica per fare spazio a teloni colorati e cuscini che interagiscono con i ballerini, diventando a loro volta scenografia e soggetti.
Lo spettacolo apre il sipario su una Cenerentola in lutto, che si lascia dondolare triste appesa a una grande nappa per tende, poiché al capezzale della madre. Già dall’inizio si capisce che il coreografo ha ripreso la storia dei fratelli Grimm, molto più cupa della storia della principessa a cui siamo maggiormente abituati.

In questa versione Cenerentola è una ragazza normale, che lotta ogni giorno contro le sorellastre e la matrigna, ricordando sempre le parole della defunta madre: “Sii sempre gentile, piccola mia, non lasciare che le cose brutte della vita rovinino il tuo cuore.”
Ha lasciato il pubblico senza fiato l’arrivo della figura della fata madrina, che in questo caso era rappresentata da due ballerini vestiti in abiti completamente scintillanti, che leggerissimi saltavano e facevano capriole in aria, come a rappresentare la magia che stava abbracciando la povera Cenerentola.
Tutti i personaggi hanno mantenuto una tipologia di movimento caratterizzante durante il balletto, anche nei pezzi di insieme, i passi erano gli stessi per tutti ma ognuno aveva una personale dinamica: le sorellastre sono state caratterizzate da movimenti nervosi e scomposti, Cenerentola al contrario era soave e leggera, la figura della fata madrina è stata definita con movimenti ampi e veloci che circondavano la protagonista.
La scena clou è arrivata quando durante il ballo nel castello del principe è scoccata la mezzanotte, e Cenerentola ha perso la scarpetta (in questo caso una scarpa da ginnastica dorata, per distaccarsi ancora di più dalla fiaba classica).
Il finale, divertente e innovativo, ha visto una schiera di gambe e piedi uscire da sotto dei tendoni colorati per farsi provare dal principe la scarpetta lasciata al palazzo, finché non appare Cenerentola con l’altra scarpetta.
Un solo atto di un’ora e mezzo, che ha tenuto col fiato sospeso e gli occhi incollati sul palco tutto il pubblico del Teatro Manzoni.









