mercoledì, Settembre 9, 2026

La defenestrazione di Gorbi segno della crisi a Serravalle. Il Pd: non si può far finta di niente

SERRAVALLE – In un volantino dello scorso Dicembre avevamo scritto “La Giunta si spacca in volo” (il riferimento era all’arrivo di Babbo Natale in elicottero). Eravamo stati profetici, ma non ci voleva poi tanto, visto che il clima che si percepiva dei rapporti interni parlava chiaro.

Gorbi con il sindaco Lunardi, in tempi di ‘pace’

Ma questo ben poco poteva interessare, se non avesse coinvolto anche l’azione politica. Un’amministrazione immobile, che non si occupa dei problemi reali delle persone. Una maggioranza assorbita solo dalle battaglie interne, fino a mettere a rischio di non realizzazione eventi storici per il territorio, come la Fiera.

L’esplosione degli ultimi giorni non spazza via tutto, non giustifica, non ricostruisce verginità né a chi va né a chi resta.

E’ solo il segno di una inadeguatezza che era alle basi di tutta la maggioranza, per tutti i 7 anni in cui i contrasti sono stati sotterranei e sono stati pagati dai cittadini di Serravalle. Per questo chiediamo oggi che non si faccia finta di niente, ma che invece si tirino le somme aprendo una crisi politica che faccia i conti con una stagione intera.

Gorbi è stato sfrattato dal Sindaco ma questo non lo assolve delle cose non fatte o da scelte discutibili. Il Sindaco Lunardi oggi scopre di aver consegnato per anni poteri (quasi) pieni a un collaboratore con un “esasperato protagonismo”, estromesso dal suo incarico – sono parole sue – “su criteri di responsabilità e professionalità”.

Una scelta che non assolve nessuno. E che non può essere ridotta a uno scontro personale fra due visioni diverse della linea politica.  

I violenti scambi di accuse e gli attacchi reciproci sono il segno di un errore che viene da lontano e mettono in luce tutta l’inadeguatezza di questa Amministrazione. Chi va e chi resta ha condiviso tutto per 7 anni, fino a pochi giorni fa, consapevole di una ipocrisia che è stata alla base di un accordo che non c’era.

Non si può dunque fare finta di niente.

Consideriamo quindi inaccettabile che una richiesta del gruppo di minoranza di inserire nel prossimo consiglio comunale un ordine del giorno per discutere della vicenda ritiro deleghe sia stata “declassata” a interrogazione. Questo implica una discussione ridotta, praticamente inesistente, secondo il regolamento comunale.

Limitare il dibattito nella sede principe dell’esercizio della democrazia è una mancanza di rispetto nei confronti di tutta la cittadinanza.

Troppe questioni aperte pesano sulla testa dei cittadini: i ritardi nei lavori di via San Biagio, con lettera strappalacrime dell’assessore Gargini che dà la colpa ai bandi, assolvendo la Giunta.

E poi la vicenda Fendi, via Curiel, il Distretto di Masotti, il costo stellare della palestra di Casalguidi…

I segni di una amministrazione allo sbando, che non può certo essere salvata dal lavaggio delle mani della defenestrazione di Federico Gorbi.

Riccardo Vannacci, Segretario Unione Comunale Pd Serravalle

Alessandro Cesarali, Segretario Circolo Pd Casalguidi-Cantagrillo

Franco Buralli, Segretario Circolo Pd Serravalle-Masotti

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