PISTOIA – La cultura pistoiese spedita a Bientina: “un’importante documentazione storica trasferita senza approfondire soluzioni alternative” spiega il gruppo consiliare Pd Pistoia.
Che evidenzia come la necessità di trasferire un’importante documentazione storica ad alta consultazione dalla biblioteca Forteguerriana “viene risolta frettolosamente dalla giunta Tomasi spedendo il tutto a Bientina e trattando questi documenti come scarti di archivio burocratico”.
Enorme il disagio arrecato – continua il Pd – ai tanti studiosi e ricercatori che quotidianamente consultavano tali documenti, “ai quali non è stata data la possibilità – come avevano richiesto – di intervenire e portare il loro contributo in Commissione cultura”.
“Non riuscendo a trovare una collocazione alternativa, la Giunta spedisce a 40 chilometri di distanza un tassello di cultura locale che aveva un uso quotidiano. L’operazione, che costerà 150mila euro, vede ridotti importanti documenti storici a scarti burocratici. Frettolosa e incompleta la discussione in Commissione: a nulla è servita la richiesta delle consigliere Nuti (promotrice della mozione per il ritorno dei documenti a Pistoia) e Nesi di approfondire soluzioni alternative. La discussione è stata interrotta senza argomentazione: la mozione che chiedeva di riportare “a casa” i documenti è stata portata in Consiglio comunale e quindi bocciata dalla maggioranza” continua il Pd.
“La giunta ritiene che a Bientina questo materiale sia “a portata di mano” quindi agevole. Chissà, forse anche questi documenti finiranno a San Lorenzo… come tutto ciò a cui ad oggi la giunta Tomasi non è riuscita a trovare una collocazione”.







