di Caterina Benini
CASALGUIDI – Il silenzio composto della folla, rotto soltanto dal suono cadenzato dei tamburi e dai passi lenti dei figuranti, ha avvolto, ieri pomeriggio, le vie del paese in un’atmosfera intensa e carica di emozione.
Così, a Casalguidi, si è rinnovato il rito del Venerdì Santo con la tradizionale “Festa Bella”, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dalla comunità. Un evento che si svolge ogni tre anni, alternandosi con Quarrata e Montevettolini, che anche in questa edizione ha saputo richiamare un pubblico straordinario.

Complice un clima mite e soleggiato, le strade si sono riempite fin dal primo pomeriggio: ogni angolo era gremito, con ali di folla che hanno accompagnato l’intero corteo in un rispettoso silenzio.
Moltissime le persone in piazza Vittorio Veneto, raccolte vicino al palco dove è andato in scena il processo a Gesù Cristo che stanco e segnato, è stato condotto davanti al governatore Ponzio Pilato.
Intorno la folla animata di voci e i soldati hanno osservato Pilato esitante, combattuto tra il giudizio e il popolo. Poi il momento decisivo, Pilato si è alzato, ha guardato la folla e ha pronunciato la condanna. Il gesto simbolico delle mani che si lavano nell’acqua ha sancito il verdetto. Gesù è stato consegnato ai soldati e la processione ha avuto inizio.
Ben 400 figuranti hanno preso parte al corteo, dando vita a una rievocazione suggestiva e profondamente sentita della Passione di Cristo. Tra le interpretazioni più toccanti, quelle della Madonna e di Gesù, capaci di trasmettere emozione e raccoglimento lungo tutto il percorso.

Il corteo ha attraversato le vie di Casalguidi e Cantagrillo con un ritmo lento e solenne, scandito dalla banda “G. Verdi” di Serravalle P.se e “Borgognoni” da un gruppo di “tamburini”, mentre i carabinieri in alta uniforme contribuivano a conferire ulteriore solennità all’evento.
Hanno sfilato oltre 40 cavalli, presenza di grande impatto che ha reso il corteo e l’incedere dei personaggi ancora più evocativo.
Tra le novità di questa edizione, molto apprezzati i punti di ristoro allestiti lungo il tragitto: qui, i volontari hanno offerto tè e acqua ai figuranti, un gesto semplice ma significativo che ha reso ancora più curata l’organizzazione.
Il momento culminante si è svolto sul palco allestito nei pressi della chiesa, dove è andata in scena la crocifissione.
Tre grandi croci dominavano il palco: ai lati i due ladroni, al centro Gesù, seminudo e segnato da evidenti tracce rosse a simboleggiare le ferite e il sangue. Una rappresentazione intensa, resa ancora più realistica dai gesti e dai tempi della narrazione.

Dopo sono saliti i soldati romani che si sono giocati a dadi la veste di Cristo; quindi, le tre Marie e Maria madre di Gesù sorretta dall’apostolo Giovanni, hanno fatto il loro ingresso sulla scena. Un momento di forte impatto emotivo, che ha lasciato il pubblico in silenzio fino al lungo e sentito applauso finale, segno della partecipazione collettiva.
A chiudere la serata, i saluti dal palco. Elia Gargini, speaker e cronista dell’intera processione, ha affiancato Jacopo Porru, camerlengo, che ha voluto ricordare il lungo lavoro svolto dal suo predecessore Alberto Pratesi, invitandolo a condividere insieme al parroco Don Andrea Mati, l’applauso e gli onori per una edizione definita da tutti “strepitosa”.
Presente anche il governatore della Toscana, Eugenio Giani, che ha sottolineato l’importanza della Festa Bella come uno degli eventi religiosi più rilevanti del periodo pasquale nella regione.

Accanto a lui il sindaco di Serravalle Piero Lunardi, che nella processione ha interpretato la figura di Giuda, testimoniando in prima persona il sostegno dell’amministrazione comunale a iniziative capaci di rafforzare identità e coesione sociale.
Grande soddisfazione è stata espressa da tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni.
Ora è tempo di riposo, ma lo sguardo è già rivolto al futuro: l’appuntamento è per il 2029, quando, dopo il passaggio nelle altre frazioni, la processione tornerà ad attraversare le strade del paese, pronta a rinnovare una tradizione che continua a unire ed emozionare intere generazioni, con qualche nuova sfumatura pronta ad arricchirne il racconto.







