FIRENZE – La Fiorentina macina gioco e attacca, la Juve segna e si difende: alla fine a prevalere è la solidità difensiva dei bianconeri, che vincono 1-0 al Franchi.
A Firenze torna di scena una delle rivalità storiche del calcio italiano e una delle sfide più sentite da entrambe le tifoserie, con la squadra viola chiamata a riscattare le due sconfitte consecutive in campionato contro Empoli e Lazio. Il match arriva dopo giornate drammatiche per le popolazioni toscane colpite dall’alluvione: la situazione di emergenza aveva fatto pensare alla decisione di rinviare la gara, voce poi smentita dalla Lega Calcio ma accolta con sfavore da parte di alcuni settori del tifo organizzato fiorentino, che hanno deciso di boicottare la partita.
Anche se mancano bandiere e coreografie, tutto lo stadio accoglie gli uomini di Italiano con una “sciarpata” da brividi all’ingresso in campo, seguita dall’applauso scrosciante dedicato al lavoro dei soccorritori e di tutti coloro che in questi ultimi due giorni si sono impegnati nella lotta contro il fango e nell’aiuto concreto agli alluvionati.

La Fiorentina inizia il match premendo subito sull’acceleratore e imponendo un buon ritmo di gara, anche se non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Szczesny. La Juventus si affida alle ripartenze e colpisce alla prima occasione: al 10′ un’errata diagonale difensiva di Parisi consente a Kostic di conquistare palla, l’esterno offensivo serbo scatta e mette in mezzo un cross rapido e rasoterra sul quale Miretti è il più lesto a intervenire, anticipando Martinez Quarta e infilando Terracciano. Fiorentina punita ancora una volta alla prima disattenzione difensiva e prima rete in bianconero per Miretti, abile a inserirsi al limite dell’area piccola con i tempi giusti.
La Fiorentina accusa il colpo e tenta di scuotersi, supportata dai cori del Franchi: al 21′ ci prova Biraghi prima su calcio di punizione e poi da angoli, ma in entrambe le occasioni la difesa bianconera riesce ad allontanare la minaccia. Al 23′ Nico Gonzalez elude Rugani con una bella finta, ma il suo sinistro è troppo debole e centrale per preoccupare Szczesny.
I viola giocano e cercano le azioni manovrate, la Juve si affida soprattutto alle ripartenze. Al 30′ è ancora Nico Gonzalez a rendersi pericoloso con una gran botta dal limite che chiama il portiere bianconero alla deviazione a lato; un minuto dopo ci prova Kouamè con una conclusione improvvisa da posizione defilata, ma la palla esce di poco a lato. È proprio intorno alla mezz’ora di gioco che la Fiorentina produce il massimo sforzo alla ricerca del pareggio, collezionando potenziali opportunità ma esponendosi ai contropiedi della Juve.
Al 40′ ancora Kouamè da fuori, ma Gatti devia in angolo; sugli sviluppi del corner, due occasioni per Nico Gonzalez e Beltran rimpallate dai difensori bianconeri. Al 45′ sinistro di Biraghi su punizione che impegna Szczesny a una difficile deviazione; due minuti dopo, già nel recupero della prima frazione, colpo di testa di Ranieri su corner che termina di poco a lato.

Il secondo tempo inizia come si era concluso il primo, con la Fiorentina a tenere palla e la Juve a sfruttare le ripartenze, come quella mossa al 50′ da Kean che se ne va via di forza e scarica su Miretti, fermato però prima della conclusione da Martinez Quarta. I viola premono sempre più e chiudono i bianconeri nella propria metà campo: nonostante il possesso palla e le azioni tambureggianti, risulta difficile per la squadra di casa trovare gli spazi giusti e tante conclusioni finiscono rimpallate o respinte dai difensori della Juve.
Al 64′ ci prova da lontano Bonaventura, da poco entrato in campo: il tiro è potente ma difetta di precisione, finendo alto sopra la traversa. Stessa sorte per il sinistro tentato da Parisi al 71′, con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali alla destra di un immobile Szczesny.
La Fiorentina spinge, colleziona cross e calci d’angolo, crea occasioni potenzialmente pericolose però non riesce mai a trovare il guizzo o lo spazio giusto per finalizzare le proprie azioni. Italiano in panchina si sbraccia, dà indicazioni ai propri giocatori e inserisce forze fresche per l’assalto finale: ma la difesa bianconera fa ancora buona guardia e, complici le imprecisioni nell’ultimo passaggio, respinge tutti i tentativi di Sottil, Ikonè e Nico Gonzalez di mettere palloni velenosi al centro dell’area. Al 90′ c’è l’esordio con la maglia viola per Mina, acquisto estivo finora bloccato da un infortunio muscolare, che il mister viola schiera come attaccante aggiunto al fianco di Nzola. Nel recupero la Juve si difende con ordine, sfiorando addirittura il raddoppio con un colpo di testa di Milik parato in angolo da Terracciano.
Niente da fare per la Fiorentina, che nonostante una bella partita fatta di intensità e sacrificio esce sconfitta in maniera immeritata, e colleziona la terza sconfitta di fila in campionato. La Juventus di Allegri si conferma squadra cinica e abile a concretizzare di fatto l’unica occasione da goal di tutto il match, in perfetto stile “corto muso”. I viola sono ora attesi dalla sfida europea di giovedì in Serbia sul campo del Cukaricki, una partita da vincere per fare un bel salto in avanti in ottica qualificazione.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Parisi, Martinez Quarta, Ranieri (89′ Mina), Biraghi; Arthur (77′ Ikonè), Mandragora, Barak (59′ Bonaventura); Kouamè (77′ Sottil), Nico Gonzalez, Beltran (46′ Nzola). A disposizione: Christensen, Martinelli, Milenkovic, Lopez, Infantino, Duncan, Amatucci, Comuzzo, Brekalo. All. Italiano.
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; McKennie, Miretti (61′ Cambiaso), Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa (68′ Milik), Kean (68′ Vlahovic). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Huijsen, Nicolussi Caviglia, Nonge, Yildiz, Iling Junior. All. Allegri.
ARBITRO: Daniele Chiffi (Padova); guardalinee Scatragli e Zingarelli; quarto uomo Ayroldi; VAR Marini.
RETI: 10′ Miretti
NOTE: ammoniti Rabiot, Kean, Gatti, Ranieri; calci d’angolo 9-2; tiri in porta 4-2; recupero: 3′ e 5′










