FIRENZE – Una Fiorentina in ripresa batte per 2-1 il Genoa in casa al termine di una partita tirata e combattuta, cogliendo tre punti d’oro per continuare la sua corsa verso l’Europa.
In attesa degli ultimi sviluppi provenienti dal calciomercato in entrata e in uscita, la squadra di mister Palladino non si fa distrarre e dà continuità alla bella e sofferta vittoria di Roma della scorsa settimana, piegando al Franchi un Genoa ostico e coraggioso, senza dubbio una delle squadre più in forma in questa fase del campionato.
Una vittoria che dà morale e fiducia a tutto l’ambiente e soprattutto consente alla Fiorentina di lasciarsi alle spalle un mese “buio”, trascorso fra risultati deludenti, polemiche qualche contestazione, e di rilanciarsi nella sua corsa a un piazzamento europeo, guardando con ottimismo a giovedì quando a Firenze arriverà l’Inter per il completamento della sfida interrotta lo scorso primo dicembre per il grave infortunio di Bove.

Fiorentina che parte bene e si propone subito in avanti, al 2′ Dodò lamenta una trattenuta in area ai suoi danni da parte di Frendrup: l’arbitro Collu, dopo consulto al VAR, non concede il penalty per un precedente fallo dello stesso terzino viola ai danni dell’avversario.
La squadra di Palladino non si scoraggia e continua ad attaccare, trovando il vantaggio al 9′ con una perla di Kean: calcio di punizione battuto da Mandragora verso il cuore dell’area, la palla diventa buona per l’attaccante viola, bravissimo a smarcarsi e a deviare al volo, in spaccata, bruciando sul tempo la difesa genoana e sorprendendo Leali. Rete di ottima fattura per Kean, alla sua tredicesima marcatura in questo campionato, e Fiorentina avanti anche grazie a uno schema eseguito alla perfezione.
Il Genoa prova a reagire, i viola controllano e tengono bassi i ritmi di un match piuttosto avaro di emozioni almeno fino alla mezz’ora, quando Gosens avanza sulla fascia sinistra e serve al centro per Gudmundsson, che controlla e scarica il sinistro: palla leggermente deviata da un difensore che spiazza Leali e si insacca per il raddoppio viola. Quarta rete in campionato per Gudmundsson che non esulta contro la sua ex squadra, con la quale ha militato per due anni e mezzo.
Ottenuto il doppio vantaggio gli uomini di mister Palladino cercano di addormentare la gara e il primo tempo scorre via senza altri sussulti, con una Fiorentina avanti per 2-0 con il minimo sforzo.

Nella ripresa il Genoa di Vieira cambia marcia e inizia a mettere pressione ai viola, soprattutto sui calci da fermo, sfruttando l’ingresso della seconda punta Vitinha e gli inserimenti dei difensori.
Al 55′ il Genoa accorcia le distanze proprio da calcio d’angolo, con De Winter che si libera della marcatura di Mandragora e svetta più in alto di tutti, trafiggendo De Gea con un perentorio colpo di testa. Ennesima distrazione della difesa viola su palla inattiva e Grifone che adesso vede più vicina la possibilità del pareggio, continuando ad attaccare e mettendo in affanno la squadra di casa, apparsa meno brillante dal punto di vista mentale e atletico rispetto al primo tempo.
Al 58′ Masini lancia in avanti per Pinamonti che difende palla e appoggia a Vitinha, cross al centro per l’accorrente Miretti che non colpisce bene il pallone e manda alto sopra la traversa grazie anche al provvidenziale intervento difensivo di disturbo da parte di Comuzzo
Al 64′ Fiorentina pericolosa in avanti con cross morbido di Gosens sul secondo palo, colpo di testa in corsa di Dodò e pallone salvato sulla linea da Vasquez, che nega la terza rete ai viola. Sul successivo corner è bravo Leali a intervenire in due tempi sul pallone, leggermente sfiorato da Pongracic, neutralizzando così una traiettoria molto insidiosa.
Al 68′ azione fotocopia di quella che ha portato il Genoa alla rete, con calcio d’angolo di Martin e De Winter lasciato completamente solo al centro dell’area: stavolta il suo colpo di testa è però allontanato da De Gea, che subito richiama i suoi difensori all’attenzione e alla concentrazione per uno svarione difensivo che poteva costare caro alla squadra viola.
In questa fase la partita vive di continui capovolgimenti di fronte, al 70′ ci prova ancora Dodò, liberato da Gudmundsson: azione personale del terzino brasiliano che si crea lo spazio per il tiro e fa partire un sinistro potente ma centrale, sul quale Leali interviene senza troppe difficoltà bloccando a terra il pallone.
I minuti finali del match vedono un Genoa tutto all’attacco e una Fiorentina che si difende soffrendo ma con ordine, e al triplice fischio finale di Collu il Franchi può esultare per il ritorno alla vittoria tra le mura di casa e tre punti preziosissimi ottenuti contro un avversario ostico e coriaceo.
Con questa vittoria la squadra di Palladino aggancia momentaneamente il quinto posto in classifica, a una sola lunghezza dal quarto occupato dalla Juventus e valevole per la qualificazione alla prossima Champions League.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Richardson (56′ Comuzzo); Folorunsho, Beltran (71′ Parisi), Gudmundsson; Kean (83′ Kouamè). A disposizione: Terracciano, Martinelli, Valentini, Moreno, Harder, Rubino, Sottil, Caprini. All. Palladino.
GENOA (4-5-1): Leali; Sabelli (82′ Ekhator), De Winter, Vasquez, Martin; Cornet (46′ Vitinha), Masini (82′ Badelj), Thorsby (66′ Ekuban), Miretti (66′ Messias), Frendrup; Pinamonti. A disposizione: Sommariva, Siegrist, Norton-Cuffy, Matturro, Zanoli, Kassa, Venturino. All. Vieira.
ARBITRO: Giuseppe Collu (Cagliari); guardalinee Tolfo e Dei Giudici; quarto assistente Santoro; VAR Gariglio.
RETI: 9′ Kean, 30′ Gudmundsson, 55′ De Winter
NOTE: ammoniti Beltran, Comuzzo, Folorunsho, De Winter; calci d’angolo 1-8; tiri in porta 6-3; recupero: 2′ e 4′









