mercoledì, Settembre 9, 2026

La Flc Cgil: resta lo stesso l’organico dei docenti in provincia di Pistoia

PISTOIA – L’organico dei docenti nella provincia di Pistoia resta “essenzialmente lo stesso” Lo dichiara la Segretaria provinciale Flc Cgil di Pistoia Lucia Bagnoli, dopo l’informativa sugli organici avuta dall’Ufficio scolastico provinciale.

Lucia Bagnoli, Flc Cgil

“Per quanto riguarda i posti ‘comuni’ – precisa Bagnoli – abbiamo 10 soprannumerari, di cui 5 all’infanzia, 4 alla primaria e 1 alla secondaria di secondo grado, che ritroveranno posto in provincia. Per il per il sostegno ci sono 39 posti in più che però sono tutti da attribuire ai docenti assunti con l’art.59 a settembre 2022 e che stanno terminando l’anno di prova, quindi sono posti che vanno ‘a regime’.

Per l’organico di potenziamento, tutto resta invariato”.

Bagnoli si sofferma poi sulle operazioni di assunzioni in ruolo, che partiranno presumibilmente dall’inizio del mese di luglio e termineranno nella prima metà di agosto.

Gli incarichi annuali al 30 giugno o 31 agosto 2024 verranno conferiti presumibilmente dalla fine di agosto in avanti.

“Per quanto ci riguarda, come Flc Cgil di Pistoia – sottolinea Lucia Bagnoli – vediamo la situazione dell’organico docenti abbastanza positiva, anche se andava tenuto maggiormente conto del calo demografico per comporre classi molto più piccole al fine di migliorare il servizio nei confronti degli alunni, e mantenere anche i posti di lavoro e la loro continuità”.

La Segretaria della Federazione Lavoratori della Conoscenza si sofferma poi sugli accorpamenti, per i quali auspica “che il ricorso che la Giunta Regionale Toscana ha mosso contro il Miur, già nel mese di gennaio scorso proprio sulla legge di stabilità che prevedeva questo scempio, anche dietro le nostre pressioni, continui a esplicare i suoi effetti e si proceda in quel senso”.

Per la Flc Cgil di Pistoia “è evidente la contrarietà che avvengano gli accorpamenti fra scuole, non solo perché la provincia di Pistoia ha già dato molto in questo senso negli anni passati, ma anche perché la scuola è presidio di civiltà e in quanto tale va difesa, ed è essenziale che mantenga integra questa sua caratteristica e per questo non possiamo permettere neanche che vengano chiusi i plessi di fondamentale importanza per il servizio che offrono alla cittadinanza”.

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