PISTOIA – Un interessante percorso espositivo tra le opere non solo dei maestri più noti, ma anche degli interpreti meno conosciuti dell’arte grafica italiana nella seconda metà del secolo scorso.
Dal 13 al 30 luglio e dal 2 al 13 settembre negli spazi dell’ex chiesa di San Giovanni Battista in corso Gramsci è aperta al pubblico, a ingresso libero e gratuito, la mostra “Grande grafica italiana del secondo Novecento” a cura di Paolo Gestri, che presenta una selezione di circa ottanta opere provenienti dalla collezione privata dello stesso Gestri.

In mostra alcuni capolavori di maestri affermati come Morlotti, Greco, Conti, Maccari, Notte e Annigoni, testimoni e interpreti diretti della vivacità artistica dell’Italia postbellica e delle nuove correnti che si sviluppano tra anni Cinquanta e Sessanta, fra richiami all’espressionismo e nuove sperimentazioni.

Ma c’è spazio anche per i “minori”, da Gentilini a Possenti, da Vespignani a Treccani, artisti che sono vissuti “all’ombra” dei grandi maestri e in molti casi ne sono stati allievi, ma non per questo la loro arte non risulta meritevole di attenzione: al contrario, la mostra sottolinea come questi artisti meno noti abbiano recitato in realtà un ruolo non secondario all’interno della temperie artistica del secondo Novecento, diventando spesso delle “glorie locali” E contribuendo a dare sempre nuova linfa e nuovo impulso all’arte grafica.

Non mancano infine i “pistoiesi” come Buscioni, Landini, Nativi, Vivarelli e Zanzotto, solo per citare i più noti: la loro presenza si connette all’obiettivo principale della mostra, che intende confermare l’interconnessione tra arte figurativa e arte astratta negli ultimi settant’anni, con l’intento anche di mostrare l’importante ruolo giocato da Pistoia in questo panorama.









