mercoledì, Settembre 9, 2026

La Maison Andreini inizia il nuovo anno all’insegna dell’arte

PISTOIA – Una serie di mostre personali di artisti sarà ospitata nel corso del 2022 dalla Maison Andreini, artisti affermati ma anche emergenti del mondo dell’immagine.

Da sinistra, David Ulivagnoli, Daniele Capecchi e Massimo Andreini

Gli spazi della Maison Andreini saranno arricchiti da un momento di creatività ulteriore, i due piani della esposizione a Pistoia vivranno di momenti di cultura aggiuntiva.

Già il design che si vive alla Maison quotidianamente, ormai da anni viene giustamente avvicinato dall’immaginario collettivo alla sfera intellettuale.

Il primo artista ad inaugurare il percorso sarà Daniele Capecchi con le sue opere già conosciute ed apprezzate in tutta Italia, a partire dal 10 febbraio fino al 10 marzo 2022, dalle ore 18, con un vernissage del tutto particolare. 

“Sarà un vernissage virtuale- spiega il titolare Massimo Andreini – all’insegna del rispetto delle normative vigenti in merito alla emergenza sanitaria. La Maison Andreini è sempre aperta al flusso dei clienti e degli amici, rispettiamo le capienze che ci vengono imposte dai calcoli sulla sicurezza e per questo non ci è sembrato il caso che si assembrasse troppa gente il giorno della inaugurazione. Magari qualcuno potrà cogliere il rischio della rimessa, ma quando si investe nella salute e si rispettano le regole, sappiamo di fare la cosa migliore”. 

Sarà organizzato infatti uno streaming sui social, proprio per dare ufficialità all’inizio di questo importante ed originale percorso. 

“Ho trovato l’iniziativa da subito interessantissima – dice Daniele Capecchi -: è importante per Pistoia avere un nuovo luogo dove l’arte sia protagonista e dove avvicinare e sensibilizzare le persone al mondo dell’ Arte, specialmente in questo periodo storico. Sono contento e onorato di dare il via a questo percorso”.

L’architetto David Ulivagnoli, direttore artistico e creativo per la Maison Andreini, è entusiasta per l’avvicinarsi della data zero, già fatta rimandare più volte visto che i programmi prevedevano di partire per l’anno ormai passato. 

“Il mio percorso formativo e professionale – dice – mi ha da sempre portato ad unire e miscelare esperienze artistiche, quindi ideare una iniziativa del genere è stato quasi spontaneo e, poi, divertente da mettere in pratica. Quando ho proposto questo progetto, in primis alla Maison Andreini, ho riscontrato un’ottima accoglienza. Ho trovato poi grande entusiasmo negli artisti che fino ad oggi ho interpellato, sia fra gli emergenti che fra i più blasonati. Quando le idee trovano certi riscontri e forti condivisioni, vuol dire che siamo sulla strada migliore”.

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