mercoledì, Settembre 9, 2026

La Misericordia di Prato ha festeggiato 438 anni di solidarietà

PRATO – La Misericordia di Prato ha festeggiato 438 anni a servizio della città e del suo territorio. La secolare ricorrenza è stata ricordata con la celebrazione di una messa di ringraziamento nel piazzale della sede operativa di via Galcianese. Per l’occasione sono state consegnate due Stelle al merito della carità e due Croci al merito della carità ai confratelli e le consorelle che hanno raggiunto il traguardo dei 30 e 50 anni di servizio attivo volontario.

La cerimonia

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vicario generale mons. Daniele Scaccini e concelebrata dal correttore mons. Nedo Mannucci e dal cappellano dell’Arciconfraternita don Gino Calamai. Monsignor Scaccini nell’omelia ha ricordato il pellegrinaggio compiuto da trenta pratesi a Loreto, iniziativa che fu all’origine, nel 1588, della creazione del primo nucleo della Misericordia: «tutto è partito da uomini semplici e comuni, ma animati da una fede che in quel cammino compiuto fino a Loreto hanno trovato la ragione e la motivazione delle loro scelte. Spero che mutando i tempi non siano cambiate le ragioni profonde e personali che rappresentano l’identità di questa nostra istituzione». Di fronte alle sfide e ai drammi dell’oggi, che lasciano solo una «desolante visione della morte – ha proseguito il Vicario -, diventa fondamentale la responsabilità non solo di custodire le intenzioni del passato, ma rinnovare, testimoniare e lasciarsi illuminare gli occhi da Colui che chiama a essere portatori di speranza».

Presenti il sindaco Matteo Biffoni, la consigliera Federica Palanghi in rappresentanza della Provincia, il prefetto Michela La Iacona, il questore Marco Basile, le consigliere regionali Marta Logli e Chiara La Porta e altre autorità cittadine. Il sindaco Biffoni ha invitato i confratelli e le consorelle a prendersi cura della Misericordia; la consigliera provinciale Palanghi ha ringraziato l’Arciconfraternita per il grande impegno che mette a servizio della popolazione.

Il Magistrato della Misericordia di Prato

Il proposto Gianluca Mannelli ha detto che: «438 anni non sono solo un traguardo temporale o un primato di longevità, sono la testimonianza di una fede vissuta attraverso le opere di carità e rappresentano milioni di gesti invisibili, di notti insonni, di mani tese e di lacrime asciugate. Dietro ogni servizio socio-sanitario, dietro ogni sirena che si attiva per un soccorso, dietro ogni mano tesa e nelle attività di Protezione civile, c’è il vero cuore pulsante della nostra Arciconfraternita e questo siete voi care consorelle e cari confratelli – ha proseguito Mannelli -. Siete la dimostrazione vivente che il mandato ricevuto nel 1588 non è un reperto storico, ma una missione viva, flessibile, capace di intercettare le nuove povertà e le fragilità del nostro tempo».

Il proposto ha poi ricordato che nel 2025 i circa 2mila confratelli e consorelle, impegnati nella sede centrale e nelle 26 sezioni periferiche, oltre all’attività dei componenti della Sezione Femminile, hanno svolto oltre 160mila servizi di carità. «In un’epoca segnata da profonde incertezze economiche e complessità sociali, la parola “Misericordia” assume un valore civile immenso – ha aggiunto il Proposto -. Non significa sterile assistenzialismo, ma capacità organizzativa, efficienza tecnica e soprattutto attenzione instancabile alla dignità della persona. Questo anniversario ci impone di guardare avanti: dobbiamo continuare ad investire nelle risorse umane affinché giovani e anche meno giovani trovino nella nostra Misericordia il luogo dove poter scoprire il valore del donarsi agli altri».

I premiati

I premiati

Nel corso della celebrazione sono state conferite dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia due Stelle al merito della carità e due Croci al merito della carità ai confratelli e le consorelle che hanno raggiunto il prestigioso traguardo rispettivamente dei 30 e dei 50 anni di servizio attivo volontario tra le fila della Misericordia. Hanno festeggiato 30 anni di servizio Franca Pieraccini e Alessandro Benelli. Hanno celebrato mezzo secolo di servizio Alberto Cipriani e Luciano Pugi. «Queste onorificenze sono il simbolo di un’esistenza donata – ha concluso il proposto Gianluca Mannelli -. Ognuna di queste Stelle e Croci racconta i turni in ambulanza, l’assistenza agli anziani, il supporto ai malati e la presenza costante nei momenti di emergenza e protezione civile. Siete l’esempio luminoso di una carità silenziosa, ma altrettanto preziosa, che opera con perseveranza ed umiltà, fedele al Vangelo e allo statuto che ci guida».

La storia. Era il 22 luglio del 1588 quando un gruppo di trenta pratesi, di ritorno da un pellegrinaggio al santuario di Loreto, decise di dar vita ad un’associazione di carità che fosse d’aiuto a malati ed infermi. Fu il primo nucleo di quella che sarebbe poi diventata l’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, realtà che col tempo è cresciuta e che oggi è composta da 26 sezioni attive sul territorio.

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