mercoledì, Settembre 9, 2026

La mobilità sostenibile dimenticata da Tomasi, ecco le nostre proposte

di Daniela Belliti*

PISTOIA – Finalmente il tema della mobilità e del traffico cittadino è entrato nel dibattito pubblico, grazie alla sollecitazione di molti cittadini.
Prima di tutto, alcune informazioni di contesto.
A marzo 2017 il Consiglio comunale aveva adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, frutto di un’accurata indagine condotta tra il 2015 e il 2016 e di un processo di partecipazione durato alcuni mesi.
Infatti, furono solo una decina le osservazioni presentate, entro i trenta giorni previsti.
Poi, la campagna elettorale e la vittoria della destra hanno interrotto bruscamente il lavoro.
Cosa ha fatto Tomasi:
Dopo poche settimane, la giunta Tomasi riaprì il varco di San Vitale per alcune ore al giorno, nonostante gli studi avessero previsto come effetto l’aumento pesante di traffico sui corsi cittadini: cosa che adesso si sta puntualmente verificando, essendo ormai il varco aperto sempre.
Successivamente la Giunta Tomasi ha eseguito piccoli e puntuali interventi su Via Antonelli e Via di Bigiano e Castel dei Bovani, con inversioni di senso e rotondine, che hanno solo spostato, e non risolto i problemi. Ha poi realizzato un progetto della Giunta Bertinelli (all’epoca da lui criticato, ma tant’è), la rotonda tra Via Fermi e Via Cellini, e ha affidato i lavori di un’altra rotonda su Via Fermi, sempre dal progetto approvato nel 2016.
A settembre 2021, in corrispondenza ai lavori di revisione del Piano strutturale, la Giunta Tomasi ha affidato alla stessa società TPS che aveva redatto il PUMS un incarico di revisione e aggiornamento, con nuovi rilievi nei punti nevralgici. Questo studio si è concluso ad ottobre 2021, è stato presentato, e poi tutto si è di nuovo fermato.
Quali sono le idee di Tomasi sul tema?
Tutto sta in questo paragrafo: “Continuare a fluidificare il traffico e risolvere i nodi della mobilità grazie all’inserimento di rotonde, come fatto in questi anni. Tutte le modifiche saranno sempre concertate con la popolazione”.
Cioè, continuare a favorire il traffico verso la città, nessuna previsione di nuovi parcheggio, nessun impegno sulla grande viabilità, solo interventi su singoli quadranti urbani.
E’ esattamente il contrario di quello che serve.
La coalizione a guida PD cosa propone? Fa riferimento al PUMS adottato, ma ne riporta soltanto le linee generiche, senza citare nel dettaglio i singoli interventi.

Noi invece espliciteremo con proposte concrete gli interventi per ciascuna delle misure qui richiamate:
1) razionalizzazione del sistema della sosta all’interno della città e aumento dell’offerta di parcheggi; 2) messa in sicurezza della rete stradale e Zone30; 3) progressiva estensione delle aree pedonali, ZTL e piste ciclabili; 4) sviluppo della rete del trasporto pubblico; 5) priorità infrastrutturali viarie.
Ecco le proposte sulla sosta:
Il problema di Pistoia è la scarsa rotazione della sosta e il conseguente traffico parassita in città alla ricerca di parcheggio.
Dobbiamo:
– differenziare le tariffe, aumentandole via via a ridosso del centro;
– togliere la sosta dalle piazze, per collocarla lungo le strade e in nuovi parcheggi a basso costo e immediatamente disponibili
– rendere le tratte da percorrere per raggiungere le principali destinazioni in città non superiori ai 300 metri
– migliorare l’accesso al Parcheggio di Pistoia Ovest, realizzare il parcheggio scambiatore a sud della stazione, ampliare il parcheggio Cellini, potenziare Porta al Borgo e il Seminario (in convenzione), prevedere un parcheggio sull’area Pupilli. Questi interventi aumenteranno l’offerta disponibile dentro o a ridosso del Centro Storico di 2.300 nuovi stalli
– prevedere la gratuità della sosta per auto elettriche e ibride, e installare le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

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