martedì, Settembre 8, 2026

La “neopremiata” Cristiana Morganti a Pistoia con “Behind the Light”

PISTOIA – Cristiana Morganti vince il Premio della Critica 2022.

La consegna avverrà l’8 novembre prossimo, al Teatro Ponchielli di Cremona dove andrà in scena con il nuovo spettacolo “Behind the light”, che ha debuttato con grande successo la scorsa settimana al Festival Aperto di Reggio Emilia e che domani, giovedì 3 novembre, alle ore 21.00, andrà in scena al Teatro Manzoni di Pistoia.

Dice Cristiana Morganti: “Sono molto felice di questo importante riconoscimento che arriva proprio in concomitanza con la nascita del mio nuovo spettacolo Behind the light. Uno spettacolo che per tante ragioni è una specie di rinascita e che così l’Associazione Nazionale Critici, che ringrazio, è come se portasse a battesimo.

Cristiana Morganti in una scena dello spettacolo “Behind the Light” (foto di Antonella Carrara)

Gianfranco Gagliardi, direttore generale dei Teatri di Pistoia, produttore dello spettacolo dichiara: “Behind the light, di cui siamo produttori e I Separabili (Romeo e Sabah), regia di Sandro Mabellini, che ha debuttato negli stessi giorni di Cristiana Morganti, di cui siamo coproduttori insieme a Arca Azzurra sono i primi due spettacoli che presentiamo da quando ATP si è fusa con il Funaro, dando vita ai Teatri di Pistoia, un nuovo progetto, che ci vede impegnati in molte attività che confermano e rilanciano sulla nostra veste di Centro di Produzione. Grazie ad ANCT per questo Premio, che giunge in un momento particolarmente felice”.

Behind the light, di e con Cristiana Morganti, alla cui regia ha collaborato Gloria Paris, che vede il disegno luci di Laurent P. Berger, i video di Connie Prantera, è appunto una produzione di ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, in coproduzione con Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Théâtre de la Ville – Paris, MA scène nationale-Pays de Montbéliard e con il sostegno di Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento. Dopo il successo di Moving with Pina e Jessica and me, tutt’ora in tour e dopo aver firmato altri tre spettacoli come autrice e coreografa (A Fury Tale del 2016, Non sapevano dove lasciarmi del 2017 e Another Round for Five, del 2019) ecco un nuovo assolo dell’artista italiana di base a Wuppertal, che fin dalle prime battute conferma e rilancia, alla luce di una nuova maturità interiore, la grande ironia alternata a momenti di intensa poesia che sono la sua cifra distintiva. 

Spettacolo fortemente autobiografico, che racconta di una crisi familiare, professionale e intima, una sequela di eventi con il tipico “effetto domino”, in cui una disgrazia pare chiamarne un’altra, in cui sembra venga meno ogni singolo punto di riferimento, ogni certezza.

La vicenda personale risuona con intensità in chi guarda, dalla platea, in un momento storico che, con una pandemia, una crisi economica e di valori, si può definire fra i più destabilizzanti della contemporaneità. Questa “personale crisi globale” viene mostrata, presa in giro, aggirata, attraversata, evasa, superata grazie al potere rigenerativo della confessione e soprattutto dell’arte, ora urlata, ora sussurrata tra le lacrime, con il capo adagiato sul pavimento. Scorre un montaggio di quadri, che vede la protagonista recitare, danzare, cantare su una scena bianca e sospesa in cui irrompono, per dialogare con l’interprete, gli originali e raffinati video di Connie Prantera.

È una danza che fa venire voglia di danzare quella di Cristiana Morganti, complice l’esplosione di energia che fa seguito alla catarsi di questa confessione aperta, sincera, sofferente ma di un dolore mai autocompiaciuto, anzi immediatamente lenito dalla risata, anche di sé, con il pubblico.

Accompagnati da un collage musicale che spazia da Vivaldi al punk-rock di Peaches, da Giselle, di Adolphe Adam alla musica elettronica di Ryoji Ikeda, si alternano momenti di danza e di parola, come l’irresistibile sfogo sui divieti stilistici che imbrigliano chi è cresciuto sotto la direzione di uno dei più grandi nomi della danza di sempre, Pina Bausch, o il tentativo ripetuto, e inevitabilmente sempre fallito, di spiegare lo spettacolo a chi guarda, così che poi “ci si possa rilassare” (il riferimento è all’ansia da prestazione che coglie anche lo spettatore esperto di fronte all’ermetismo di tanta danza contemporanea). Numerose altre piccole, deliziose storie conducono a un finale che è un delicato ritorno all’interiorità, dopo questa spontanea e esplosiva condivisione.

Lo spettacolo non va spiegato, sembra dire Cristiana Morganti, meglio godersi il viaggio, esattamente come nella vita.

Behind the light, dopo Pistoia, sarà l’8 novembre 2022 (ore 20.30), al Teatro Ponchielli di Cremona, il 5 dicembre in Spagna, a Girona, al Festival Temporada Alta, dal 6 all’11 marzo 2023 in Francia, al Théâtre de la Ville di Parigi, il 14 marzo a MA Scène Nationale di Montbeliard.

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