PISTOIA – Oggi le lavoratrici e i lavoratori dei call center hanno fatto sentire la propria voce.

Davanti alla sede Tecnocall di Pistoia si è svolto il presidio promosso da SLC CGIL, FISTel CISL e UILFPLC UIL per chiedere risposte concrete su questioni che riguardano il presente e il futuro del settore.
Il Segretario Generale della CGIL di Prato Pistoia, Daniele Gioffredi, ha ribadito che la transizione digitale non può essere realizzata sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. L’innovazione deve essere governata affinché rappresenti uno strumento di supporto, capace di migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza, e non un mezzo per sostituire l’occupazione. Per questo, ha sottolineato, è fondamentale che il Governo si assuma la responsabilità di indirizzare questo processo, senza lasciarlo esclusivamente alle logiche del mercato.
I sindacati sono decisi a continuare a sostenere le lavoratrici e i lavoratori di questo delicatissimo settore, affinché il confronto produca risposte concrete.
Queste le dichiarazioni di alcuni esponenti politici che hanno partecipato al presidio a Sant’Agostino.
Querci (Pd): “Piena solidarietà. L’innovazione non può essere pagata con i posti di lavoro”
“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi hanno preso parte al presidio davanti alla Tecnocall di Pistoia, nell’ambito della mobilitazione nazionale del settore dei call center. Condivido le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e UilFpc-Uil, – ha sottolineato Simona Querci, consigliera regionale Pd, che ha partecipato al presidio – che chiedono al Governo e ai committenti di assumersi le proprie responsabilità di fronte a una trasformazione del settore che non può ricadere esclusivamente su chi lavora. L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale rappresentano una grande opportunità, ma devono essere sostenute anche da percorsi formativi e governate.
Non possiamo accettare che l’introduzione di nuovi sistemi di automazione, senza un confronto preventivo, senza regole condivise e senza percorsi di riqualificazione professionale, si traduca nella perdita di posti di lavoro e in un ulteriore aumento della precarietà. Da parte di tutti i soggetti coinvolti è necessario il massimo impegno per accompagnare questa transizione, tutelando l’occupazione e le competenze e costruendo politiche capaci di coniugare innovazione, sviluppo e giustizia sociale. È una sfida che riguarda anche il nostro territorio e alla quale le istituzioni sono chiamate a dare risposte concrete.”
Lorenzo Galligani (FdI): “auspichiamo che il Governo apra un tavolo di confronto”
In rappresentanza del Gruppo Fratelli d’Italia al Consiglio Comunale di Pistoia ho partecipato al presidio dei lavoratori CGIL CISL e UIL dei call center convocato oggi davanti la Tecnocall, per ascoltare ed esprimere per la nostra vicinanza ai lavoratori in stato d’agitazione.
L’intelligenza artificiale – ha detto Lorenzo Galligani, del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Pistoia – non può e non deve trasformarsi in una libertà di licenziamento selvaggio. L’innovazione tecnologica va governata con responsabilità, attraverso tavoli di confronto seri tra istituzioni, committenti e sindacati, per tutelare l’occupazione, favorire la riqualificazione dei lavoratori e garantire la clausola sociale sul territorio.
Il Governo ha manifestato già a più riprese il proprio pragmatico ed incisivo approccio alle crisi che si sono presentate ed auspichiamo che anche per questa questione voglia aprire un tavolo di confronto.
Nessun lavoratore deve pagare il prezzo di un progresso non regolamentato. Fratelli d’Italia è al fianco di chi chiede giustizia sociale e tutela del lavoro in un settore strategico per il nostro territorio Pistoiese dove circa un centinaio di lavoratori rischiano di rimanere indietro se questi processi non verranno gestiti nel migliore dei modi”.
Marco Furfaro (Pd): “il governo convochi subito un tavolo”
“Il Governo convochi immediatamente un tavolo con le organizzazioni sindacali e le aziende del settore. Non possiamo lasciare che il costo della trasformazione tecnologica ricada ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori.”
Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, che oggi ha partecipato al presidio organizzato dai sindacati davanti alla sede della Tecnocall.
“L’intelligenza artificiale e l’innovazione possono rappresentare un’opportunità, ma devono essere governate. Non possono diventare il pretesto per tagliare posti di lavoro e aumentare la precarietà. A pagare non possono essere sempre le lavoratrici e i lavoratori, l’anello più debole della catena.”
“Servono confronto, formazione e percorsi di riqualificazione. Per questo chiediamo al Governo di aprire subito un tavolo con le parti sociali. La transizione va accompagnata – ha concluso Furfaro – non scaricata su chi lavora.”







