di Enrico Becchi
PISTOIA – Zona commerciale, rapido collegamento per autostrada e tangenziale, e centinaia di metri di strada dritta. Questi tre fattori rendono la Statale Fiorentina un’arteria molto comoda e trafficata. Ma invogliano anche molti guidatori a spingere un po’ troppo sull’acceleratore.

Se poi ci sommiamo una serie di punti critici legati a illuminazione, attraversamenti pedonali, marciapiedi e controlli della velocità, non stupisce che la cronaca locale riporti spesso degli incidenti, l’ultimo sulla lista proprio la scorsa settimana all’altezza del Bottegone.
E infatti, che cosa ne pensa chi vive e lavora per esempio lungo il tratto di strada che va dal Bottegone all’incrocio di Olmi? Quali sono i principali problemi e quali le possibili soluzioni?
“Le auto passano molto veloci praticamente sempre, ma di notte anche di più, con la scusa che c’è meno traffico”, dichiara la dipendente di un esercizio commerciale. “Quei due autovelox che hanno installato sono dissuasori, ormai tutti lo hanno capito, perciò non fanno più molto effetto. Una pattuglia della Municipale ogni tanto si posiziona con l’autovelox mobile vicino all’incrocio di Olmi, ma capita davvero poche volte e, a parte per quella, di controlli non ce ne sono altri”.

“Visto che è una zona commerciale, un limite di velocità adeguato sarebbe intorno ai 50 km/h, ma qui sfrecciano di frequente e senza problemi anche a 80-90 km/h”, commenta un altro esercente. “Forse il traffico un pochino è diminuito negli anni, per esempio da dopo l’apertura della Nuova Bonellina. Ma la velocità resta esagerata, e quella pattuglia che si posiziona ogni tanto fa poca differenza, anche perché rimane nascosta e quindi sono in pochi quelli che rallentano in tempo”.
Secondo altri, c’è anche di più di un problema di alta velocità.
Come spiega un residente, «molti tratti di notte sono poco illuminati, come quello che passa di fronte al Greenhouse. Gli attraversamenti pedonali non sono segnalati tanto bene, e i percorsi per pedoni e ciclisti, a certe altezze della strada, o sono molto stretti, o addirittura non ci sono proprio. Per non parlare dell’irresponsabilità, perché capitano spesso dei guidatori che entrano dalle vie traverse senza nemmeno guardare o rispettare stop e precedenze”.

“Di strisce pedonali ce ne sono poche, concentrate soprattutto nella zona del Barba”, fa notare un altro esercente. “Se anche uno volesse spostarsi con i mezzi pubblici, come lavoratore o come cliente di attività, viene scoraggiato dal farlo, perché gli orari sono scomodi, e perché di marciapiedi non ce ne sono per lunghi tratti. Una cosa non da poco, perché per alcune attività significa anche una perdita di clienti”.
E le soluzioni quali potrebbero essere? Su questo, le persone intervistate sono praticamente tutte concordi. No a dissuasori o dossi, i primi perché dopo un po’ diventano inefficaci, i secondi perché pericolosi. Meglio dei veri e numerosi autovelox, sommati a controlli più frequenti.
E investire per migliorare l’illuminazione, gli attraversamenti, e i percorsi pedonali e ciclabili.
Stanotte l’ennesimo incidente
Attorno all’una della notte un’auto è uscita di strada proprio nel centro di Ponte alla Pergola, finendo anche contro una conduttura del gas. Con i soccorsi sanitari anche due mezzi dei vigili del fuoco e tecnici dell’Azienda del gas. E’ l’ennesima dimostrazione della pericolosità raggiunta da un’arteria ad altissima densità di incidenti.








I problemi su quella strada sono tanti, ma non interessano al sindaco e ai capi. Quando ero residente a Bottegone avrò fatto mille segnalazioni, velocità alta, non si fermano alle strisce, suonano clacson a tutte le ore senza rispetto per i residenti, bucche,assenza di marciapiedi, autobus sempre in ritardo ecc. Nessuno mi ha ascoltata,ho fatto prima a traslocare, infatti lungo la Fiorentina abitano solo i disgraziati e non interessano a nessuno