mercoledì, Settembre 9, 2026

La storia di Ilaria Capua arriva al Torino Film Festival

di Giacomo Martini

TORINO – “Non avrei mai immaginato di partecipare a un festival del cinema” – afferma la virologa, nota anche per la vicenda giudiziaria che l’ha coinvolta e che il film restituisce puntualmente.

“Questa storia è molto al femminile, mostra le contraddizioni tra l’essere una donna che si impegna tutti i giorni nel suo lavoro di scienziata e nel suo rapporto con i superiori, i collaboratori e le istituzioni, e l’essere madre di una bambina piccola. Il film mostra la bellezza della ricerca e la magia del lavoro di un gruppo affiatato, la leadership femminile in gruppi di scienziati riconosciuti a livello mondiale, ma parla anche, e soprattutto, di processi mediatici, dell’impropria rappresentazione di un individuo e di come sia facile sbattere il mostro in prima pagina e distruggere la vita e la reputazione di una persona.

Si possono creare danni enormi, cosa che è accaduta a me e al mio gruppo di ricercatori, avremmo potuto dare molto all’Italia, specie durante l’emergenza pandemica, mentre adesso io lavoro in un centro americano. Sono nota nella comunità internazionale, ma voglio sottolineare che sono una scienziata italiana che le cose più importanti le ha fatte proprio in Italia”. 

Trafficante di virus, prodotto da Picomedia con Medusa in collaborazione con Prime Video e realizzato in collaborazione con Trentino Film Commission, affida ad Anna Foglietta (affiancata da Michael Rodgers, Andrea Bosca, Carmen Giardina, Isabel Russinova, Roberto Citran, Paolo Calabresi e Luigi Diberti) il ruolo di Irene Colli.

E’ alla guida di un gruppo di scienziati in un istituto zooprofilattico italiano. Con molti salti temporali la narrazione culmina nella decisione di rendere di dominio pubblico la sequenza genica del virus dell’aviaria per favorire la cura della malattia sull’uomo, una scelta contrastata e rivoluzionaria che contribuì alla diffusione dell’open access ai contributi scientifici.

Ma si parla anche della sua avventura come deputata (eletta nelle liste di Scelta Civica) e infine dell’inchiesta giudiziaria che la coinvolge, protratta per molti anni e cavalcata dai media, con un’inchiesta del settimanale l’Espresso sostanzialmente fondata su illazioni.

“In una vicenda che non esito a definire un rebus, mi ha affascinato mettere insieme diversi piani di racconto con al centro una donna intelligente e volitiva che si muove in un mondo della scienza al maschile e un’Italia bloccata da stereotipi e pregiudizi”, chiarisce Costanza Quatriglio, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Francesca Archibugi.

Anna Foglietta racconta: “Il libro mi è stato portato da Giampaolo Letta di Medusa durante il lockdown, a marzo del 2020. L’ho letto tutto d’un fiato. Conoscevo Ilaria Capua per il caso giudiziario, con l’accusa di tentata strage per una presunta cessione di ceppi virali, invece non sapevo nulla delle sue posizioni rispetto alla pandemia, non l’avevo vista in tv. Ho costruito tutto come una storia di emancipazione, ho attinto al mio spirito battagliero. Le donne fanno due passi avanti e quattro indietro, ma non dobbiamo farci intimidire e mi rivolgo soprattutto alle nuove generazioni”.

Trafficante di virus sarà nelle sale il 29 e 30 novembre e il 1° dicembre distribuito da Medusa Film, quindi su Amazon Prime Video.

Quatriglio è al TFF anche con il documentario realizzato dagli allievi del Centro sperimentale di Palermo – che lei dirige – Sotto lo stesso tempo, il racconto di un anno di pandemia dal punto di vista di dieci studenti. 

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