FIRENZE (Ansa) – l 2025 è stato il quarto anno più caldo dal 1955, con una anomalia della temperatura media di +1,11 °C rispetto al periodo 1991-2020.

Confrontando il dato del 2025 con il clima di 50 anni fa l’aumento della temperatura sale a +2,05 °C sopra la media.
E’ quanto emerge dal rapporto annuale presentato dal Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile) in Regione Toscana.
Il dato regionale, si spiega, è coerente con il quadro italiano ed europeo. Oltre alle temperature elevate, il 2025 è stato caratterizzato in Toscana da precipitazioni complessivamente sopra la media (+20%), soprattutto nel nord della regione. “Il clima sta cambiando anche in Toscana e i dati lo mostrano con sempre maggiore chiarezza – ha sottolineato il direttore del Lamma Bernardo Gozzini -. Monitorare con continuità quello che accade sul nostro territorio è fondamentale per comprendere i rischi e supportare le politiche pubbliche. Il valore dei centri di competenza a scala regionale è ancora più importante quando parliamo di scenari per il clima del futuro, cioè di quello che accadrà nei prossimi anni, grandi centri internazionali producono scenari climatici globali e nazionali molto solidi. La sfida ora è declinarli a livello regionale, per capire con maggiore precisione quali impatti ci attendono in Toscana. Su questo sarebbe importante un ulteriore sforzo della Regione attraverso il Lamma”. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha evidenziato che “il trend dell’aumento delle temperature si registra anche per l’anno appena passato che, con i due precedenti è tra i più caldi dagli anni ’50. L’aumento delle piogge con fenomeni eccezionali sempre più frequenti, penso ad esempio alle cosiddette ‘bombe d’acqua’ che hanno colpito l’Elba, confermano che la difesa del suolo si pone oggi come una priorità assoluta”. La presentazione del rapporto sul clima è stata anche l’occasione per lanciare il nuovo calendario Lamma 2026 ‘Dodici mesi di clima in Toscana’.





