LAMPORECCHIO – Via libera al riconoscimento PAT per il ‘brigidino di Lamporecchio’. Il dolce è stato inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, garantendone così la tutela del nome e delle sue tipicità.
In più occasioni in questi anni”, afferma il Vice Sindaco Daniele Tronci, “abbiamo pensato a cosa poter fare, come ente, per tutelare questo prodotto tipico da possibili tentativi di plagio, consci di avere fra le mani non solo un ottimo prodotto gastronomico, ma anche, e soprattutto, la storia di generazioni di brigidinai, che hanno fatto del loro lavoro una vera e propria arte”.

Nell’estate 2021, la questione “Brigidino” è tornata primaria. Così l’assessore al commercio e attività produttive Stella Volpi e alcuni produttori (Carli, Bianchini e Rinati), hanno provato a perseguire la strada dell’Igp rivelatasi poi troppo difficoltosa. Così, dopo il colloquio con il Dirigente del Settore Produzioni Agricole della Regione Toscana, è stato deciso di provare ad iscrivere il brigidino nella lista PAT (prodotti agroalimentari tradizionali) relativa alla Toscana.
A fine anno la Regione Toscana ha poi adottato un Decreto Dirigenziale, con il quale ha aggiornato la scheda del Brigidino di Lamporecchio e l’ha trasmessa al Ministero a Roma, per la pubblicazione nell’Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari. L’elenco dei prodotti tradizionali regionali (PAT), per l’anno 2021 è di 464, suddivisi in 9 categorie, e il Brigidino rientra nella sezione Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria.
“Un grazie personale, per la disponibilità e la collaborazione, alle Aziende produttrici e a tutti i Brigidinai”, conclude l’Assessore Volpi, “con la speranza di vedere tutti i vostri banchi, quest’estate, a dare nuova vita a fiere, sagre, e ovunque ci sia la possibilità di tornare a stare insieme”.






