giovedì, Settembre 10, 2026

L’Anpi ricorda Roberto Barontini

PISTOIA – A un anno dalla scomparsa l’Anpi ricorda il medico Roberto Barontini.

“Sempre in prima linea nella lotta per la libertà, la giustizia sociale, la difesa e l’applicazione della Costituzione, un tenace sostenitore dell’Europa unita e federata. Per i Pistoiesi Roberto Barontini non è stato solo un medico che univa alla grande competenza professionale una  straordinaria umanità, ma anche un politico di grande forza morale e cultura democratica, un amministratore di enti pubblici e privati e, negli ultimi venti anni, l’assiduo e appassionato Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza, dove ha lasciato un’impronta profonda”.

“Roberto ha dedicato la sua lunga vita, in ogni settore a cui ha rivolto il suo impegno politico e civile, alla realizzazione dell’Italia Repubblicana disegnata nella Costituzione e alla custodia dei  valori democratici. L’impegno che ci ha accomunati e che anche noi, come Anpi, vogliamo trasmettere alle nuove generazioni è descritto nel discorso che pronunciò  il 20 giugno 2001, in occasione del suo insediamento a Presidente dell’Istituto Storico, che riportiamo in parte: ”…diviene indispensabile cogliere e registrare ciò che avviene nel Paese, in Europa, nel mondo; porre attenzione a tutte quelle vicende e a quegli episodi dove si verificano storie di ingiustizie, di sopraffazione, di razzismo e di esclusione. Tanti cittadini soffrono ancora sotto il peso di autoritarismi, soprusi ed oppressioni. Noi dobbiamo conoscere e diffondere queste storie, il nostro antifascismo non dovrà essere fondato soltanto sul passato ma dovrà permeare il presente e guardare al futuro”

“Dovremo, con semplicità ma anche con determinazione, contribuire coerentemente con i fondamenti della nostra Costituzione, al rafforzamento di quei valori di laicità dello Stato, di cultura della tolleranza, di rispetto dei diritti dei cittadini e dei doveri di partecipazione democratica non ancora compiutamente realizzati nella nostra Repubblica.” 

“Parole di oltre 20 anni fa, ma ancora attuali per l’insegnamento che contengono. In questo anno difficile per l’antifascismo militante abbiamo sentito la sua mancanza come compagno di una strada irta di ostacoli. Oggi ci sono nuove e dure sfide da affrontare: per la Pace, contro tutte le guerre e contro la corsa agli armamenti, per il clima e la salvaguardia dell’ambiente, contro chi, negando la responsabilità degli esseri umani nella crisi climatica, accelera la distruzione della vita sul Pianeta, contro il pericolo del neofascismo xenofobo e razzista che vuole riscrivere la Storia e chesta si sta affermando in parte dell’Europa. Il ricordo di Roberto Barontini, della sua coerenza, del suo entusiasmo senza età e della sua indignazione di fronte alle ingiustizie sociali ci sarà di aiuto per affrontare gli ostacoli che incontreremo”.

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