mercoledì, Settembre 9, 2026

L’arte di Elisa De Michele: tornare bambini sulle ali della fantasia

PISTOIA – Trasformare la realtà in sogno, vedere gli oggetti quotidiani sotto una lente diversa, viaggiare sulle ali della fantasia per recuperare, anche solo per pochi attimi, la bellezza e il potere dell’immaginazione di quando eravamo bambini.

“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”: è da questa citazione tratta da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery, che prende idealmente le mosse la personale “Giro Giro Tondo” della disegnatrice e illustratrice pistoiese Elisa De Michele, inaugurata lo scorso 14 aprile al caffè pasticceria Bohero (corso Silvano Fedi 5) nell’ambito della rassegna “In Arte Bohero” curata da Giusy Cumbo.

L’artista pistoiese Elisa De Michele e alcune sue opere esposte al Bohero nella mostra “Giro Giro Tondo” (fotografie di Andrea Capecchi)

Dopo le due mostre fotografiche a tema musicale di Saielli e Chelucci, è la volta di un affascinante viaggio nel mondo del disegno a tecnica mista con le 17 opere realizzate da Elisa De Michele ed esposte lungo le pareti e nella saletta interna del Bohero: una mostra che guarda con grande attenzione al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, mettendo al centro quello straordinario potere della fantasia che anima ogni bambino e lo rende capace di immaginare mondi “nuovi” e “paralleli” guardando e filtrando la realtà attraverso gli occhi dell’immaginazione.

“L’idea di questa esposizione, che già nel titolo riprende l’inizio di una delle più celebri filastrocche per bambini – spiega Elisa – nasce dalla volontà di ricordare a noi adulti che un tempo, neppure troppo lontano, siamo stati bambini, e suona come un invito a recuperare quella dimensione di immaginazione che crescendo perdiamo.

Vedendo giocare i miei bambini ho riflettuto su questo aspetto, e in particolare sulla forza della fantasia: senza bisogno di ricorrere a giochi complessi, tecnologici e digitali, i bambini hanno questa capacità di trovare la “chiave” per aprirsi nuovi mondi, come facevamo tutti noi nella nostra infanzia.

Così una barchetta di carta diventa magicamente una nave pirata, una scatola di cartone comincia a volare come se avesse due ali, un ombrello si trasforma in una bacchetta magica capace di distribuire incantesimi, le ombre su un lenzuolo steso al sole nascondono una porta per entrare in altri universi. Per i bambini nessun sogno è impossibile: è una lezione che non dovremmo mai dimenticare”.

Elisa, da sempre appassionata di disegno e di illustrazioni per bambini, ha realizzato illustrazioni per letteratura per l’infanzia, ma anche copertine e murales, e oltre a disegnare ama dipingere su superfici di qualunque dimensione. Si autodefinisce una “illustratrice imbianchina” proprio per il frequente utilizzo di un “fondo” di vernice bianca come base per poi disegnare. Le stesse opere in mostra presentano diversi formati e sono realizzate in tecnica mista, con l’uso di matite o acquerelli, ma sempre partendo da un disegno eseguito a penna su un supporto di carta da pacchi dipinto di bianco.

Inoltre tutte presentano l’uso di colori fluorescenti che al buio si illuminano, facendo risaltare particolari e dettagli altrimenti poco visibili. Altra particolarità delle opere in mostra è l’utilizzo della comune carta da pacchi come supporto per i disegni (tranne per tre lavori, realizzati in digitale): un materiale semplice e in apparenza “di scarto”, che tuttavia, grazie alla sua superficie “ondulata” piena di increspature, conferisce risalto alle figure e dà all’osservatore un’impressione tridimensionale.

“Nei miei disegni ho cercato di riportare a galla questa dimensione fantastica e fiabesca – aggiunge Elisa – prendendo spunto da cartoni animati, fiabe e soprattutto dai libri illustrati che leggevo insieme ai miei figli quando erano piccoli. Durante il difficile periodo della pandemia ci siamo sentiti un po’ tutti limitati e oppressi dalla società, per me è stato un punto di fuga poter “volare con la fantasia” insieme ai miei figli, che sono stati la mia prima ispirazione.

I soggetti delle opere in mostra sono i “piccoli” e il loro mondo fantastico, ma l’esposizione, oltre a suscitare l’entusiasmo dei bambini che rivedono se stessi e i loro giochi, vuole ricordare agli adulti che in realtà la nostra parte “infantile” c’è sempre, ed è giusto che venga utilizzata per “tirare fuori” il nostro lato sognante e creativo”.

Osservare la mostra di Elisa significa lasciarsi incuriosire e trasportare in mondi fantastici, popolati da arcobaleni, palloncini, mongolfiere, animali, fiori, peluche, oggetti quotidiani che assumono però tutt’altra funzione: mondi raggiungibili solo aprendo le porte alla fantasia, mondi colorati dove è possibile volare tra le nuvole su una mongolfiera di cubetti di frutta o scattarsi un selfie con un dinosauro.

Tutti i quadri in esposizione sono disponibili per la vendita. La mostra “Giro Giro Tondo” resterà visibile al pubblico nei consueti orari di apertura della pasticceria Bohero fino al prossimo 5 maggio.

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