di Giacomo Martini
ROMA – Con la mostra “Klimt. La secessione e l’Italia“ il grande pittore austriaco torna in Italia e proprio a Roma dove 110 anni fa, dopo avere partecipato con una personale alla Biennale di Venezia del 1910, fu premiato all’Esposizione Internazionale d’Arte del 1911.
La mostra propone l’intero itinerario artistico di Gustav Klimt, ne evidenzia il ruolo di fondatore della “Secessione Viennese“ e per la prima volta si confronta con l’Italia parlando dei suoi viaggi e dei suoi successi espositivi.
Klimt e gli artisti della sua corrente sono proposti in oltre 200 opere tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture prestati dal Museo Belvedere di Vienna e dalla Klimt Foundation e dalla Neue Galerie Graz.
Tra le opere dell’artista austriaco la mostra propone la famosissima “Giuditta“, 1911, la “Signora in bianco“, 1917-18, “Amiche I (Le Sorelle )”, 1907, e “Amalie Zuckerkandl“, 1917-18. E ancora in via eccezionale “La Sposa“, 1917-18, e “Ritratto di Signora“, 1916-17.
Fanno da contorno a queste grandi opere lavori di pittura e di scultura di altri artisti della “ Secessione Viennese “, come Joseph Hoffmann, Koloman Moser, Carl Moll, Johnann Victor Kramer, Josef Maria Auchentaller, Whilelm List, Franz von Matsch e molti altri.
In mostra anche le cartoline autografate dei viaggi di Klimt in Italia dove visitò, Trieste, Venezia, Firenze, Pisa, Ravenna, Roma e Lago di Garda. La mostra si potrà ammirare presso il Museo di Roma-Palazzo Braschi, Piazza Navona fino al 27 marzo 2022.









