giovedì, Settembre 10, 2026

L’artista Jago riceve a Venezia il Premio Gina Lollobrigida

dal nostro inviato Stefano Di Cecio

VENEZIA – In una delle sale dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, alla presenza della Sottosegretaria ai Beni Culturali Lucia Borgonzoni, alla Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, alla Presidente di Confindustria FEDERORAFI Claudia Piaserico e al Presidente della Biennale Pierangelo Buttafuoco si è svolta la cerimonia di consegna del premio Gina Lollobrigida.

Il Presidente Buttafuoco spiega come la Mostra di arte cinematografica di Venezia proprio col termine “arte” indichi la multidisciplinarità della stessa. Un riconoscimento alla creatività sotto qualsiasi forma verso traguardi sempre più alti. Ricorda infine la Lollobrigida nelle vesti de “La bersagliera”, in groppa al suo somaro, simboleggiante l’avanzata di un’Italia capace di fantasia e di gioia.

L’artista Jago (al centro) premiato a Venezia con le due realizzatrici del Premio Lollobrigida (foto di Stefano Di Cecio)

La sottosegretaria Borgonzoni si sofferma sul fatto che molti premi in passato siano stati consegnati “alla memoria”, invece è giusto riconoscere e premiare le persone nel corso della loro vita.

La Presidente Sbarigia infine legge la motivazione dell’ assegnazione: “Ha saputo coniugare perizia tecnica ed espressività classica con profonda e innata capacità comunicativa. L’impatto dei suoi soggetti, una spiccata sensibilità nel rapporto con la materia e un senso spettacolare nel dare forma emozionale al tempo ne hanno fatto una figura di creatore riconoscibile, capace di imporsi sulla scena artistica internazionale portando l’arte italiana nel mondo. Talento artistico e comunicativo sono aspetti che accomunano il nostro premiato a Gina Lollobrigida, che ci piace ricordare anche come scultrice, fotoreporter e poligrafa.”

Il Presidente Buttafuoco nel corso della cerimonia di consegna del Premio

Il premio di quest’anno viene assegnato quindi a Jacopo Cardillo in arte Jago, artista e scultore nato ad Anagni in provincia di Frosinone nel 1987. Jago, detto “il Michelangelo contemporaneo”, è il protagonista del docufilm “Jago Into the white” di Luigi Pingitore, uscito il 18 giugno scorso e distribuito da Nexo Digital.

Il pubblico in sala presente alla premiazione di Jago

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