di Caterina Benini
PALERMO – Da Serravalle Pistoiese a Palermo, con la passione per la corsa e i colori della propria società. Giovanni Capuano, atleta di 66 anni, classe 1960, tesserato per la società Atletica Casalguidi, ha partecipato domenica 18 ottobre alla XIII Palermo International Half Marathon, una delle manifestazioni podistiche internazionali che animano l’autunno sportivo siciliano.

Capuano ha riportato un risultato di grande soddisfazione: 1 ora, 43 minuti e 12 secondi per completare la mezza maratona e il quarto posto nella categoria Veterani Argento.
Una prestazione che racconta non soltanto il valore atletico, ma soprattutto la determinazione di chi, anno dopo anno, continua ad allenarsi, a mettersi alla prova e a trovare nella corsa una passione capace di superare la fatica e la pigrizia.
La manifestazione palermitana, organizzata dall’ASD Running Sicily e inserita nel calendario nazionale FIDAL, ha raggiunto quest’anno la tredicesima edizione, confermando la propria capacità di richiamare atleti italiani e stranieri. Secondo i resoconti della giornata, sono stati circa 2.300 i partecipanti complessivi impegnati nelle diverse distanze previste dal programma

Per Giovanni Capuano la gara è cominciata già nel pomeriggio di sabato, con il ritiro del pettorale numero 371 e della sacca ufficiale della manifestazione, presso l’area espositiva di Mondello.
Un momento che ha permesso di respirare in anticipo l’atmosfera della competizione. Per le strade di Palermo era facile riconoscere gli atleti arrivati da tante parti d’Italia e dall’estero proprio grazie alle sacche arancioni, il colore scelto per questa edizione. Un colpo d’occhio che ha trasformato la vigilia in una grande festa dello sport, con tanti appassionati pronti a condividere l’attesa per la gara del giorno successivo.
La partenza della mezza maratona è avvenuta domenica mattina alle 9.30 dal lungomare di Mondello, davanti all’antico stabilimento balneare. Il tracciato ha collegato la località balneare al centro cittadino, con il passaggio dal Teatro Politeama e il ritorno al punto di partenza. Un percorso suggestivo, capace di unire il paesaggio marino alla bellezza urbana di Palermo.
I 21,097 chilometri della gara hanno richiesto impegno e resistenza.
Per Capuano, in particolare, i quattro chilometri di salita hanno rappresentato il tratto più impegnativo, rendendo la prova più faticosa del previsto. Una difficoltà affrontata con esperienza e determinazione, fino al traguardo e a un risultato che premia il lavoro svolto durante l’anno.

Tra gli aspetti più singolari della manifestazione c’è anche la scelta della medaglia consegnata ai partecipanti, realizzata in legno da artigiani locali.
Una soluzione che unisce attenzione all’ambiente, valorizzazione delle competenze artigianali del territorio e originalità. La medaglia diventa così qualcosa di più di un semplice ricordo sportivo: rappresenta un legame con la Sicilia e con le persone che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono alla riuscita dell’evento.
Come sottolineato dagli organizzatori, a partire da Massimo Arena, la scelta del legno offre anche un vantaggio pratico. La collaborazione con artigiani locali permette di gestire con maggiore flessibilità la produzione e di incrementare il numero dei pezzi qualora le iscrizioni e la partecipazione dovessero crescere fino agli ultimi giorni.
Un esempio di come una manifestazione sportiva possa coniugare organizzazione, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali.
A conquistare la vittoria nella mezza maratona è stato il britannico Charlie Brisley, che ha tagliato il traguardo in 1 ora, 5 minuti e 47 secondi, precedendo di appena due secondi l’azzurro Daniele Meucci. Terzo Saharan Zouhir, con il tempo di 1 ora, 9 minuti e 35 secondi.
Per Giovanni Capuano, tuttavia, il risultato più importante va oltre la classifica. Il quarto posto nella categoria Veterani Argento è motivo di orgoglio, ma il valore della partecipazione sta soprattutto nella possibilità di continuare a correre, di misurarsi con i propri limiti e di portare a termine una nuova sfida.
“È una sfida principalmente con me stesso, racconta Giovanni Capuano, non posso dimenticare il numero che c’è sulla carta d’identità, ma la voglia di correre, di prepararmi durante l’anno e di partecipare ad altre manifestazioni agonistiche mi spinge a battere tante volte anche la pigrizia”.
Parole che restituiscono il senso più autentico della sua passione.
La corsa è anche un modo per ritagliarsi uno spazio personale, lasciando da parte gli impegni e i pensieri quotidiani.
“Mentre corro, sgombro la mente dai pensieri, sono io, le scarpe ai piedi e il percorso. Non è importante vincere o arrivare sul podio, anche se quando si corre si punta a questo: la sfida, prima di tutto, è con me stesso, anche questa volta l’ho superata brillantemente».
Quella di Palermo non è la prima esperienza siciliana per l’atleta dell’Atletica Casalguidi, che ha già corso tre maratone nell’isola. Un legame sportivo che si rinnova attraverso la partecipazione a manifestazioni diverse, affrontate sempre con la stessa voglia di mettersi in gioco.
Per Capuano è un orgoglio indossare la maglia della Società atletica Casalguidi e rappresentare il territorio da cui proviene.
Il quarto posto di Giovanni Capuano alla Palermo International Half Marathon è dunque un risultato sportivo importante, ma anche una bella testimonianza di passione e perseveranza, perché la corsa, a qualsiasi età, continua a offrire nuovi traguardi da inseguire.
La vittoria più grande è quella di riuscire a ripartire, allacciarsi le scarpe e mettersi ancora una volta alla prova.







