PISTOIA – Domenica 21 dicembre (due turni: ore 17.00 e ore 18.00) presso la Sala dell’Arazzo Millefiori del Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, “Ostinata Festival: l’arte che non si fa da parte”, in collaborazione con Pistoia Musei, presenta “Le cavità del segno” (prima parte).

Un’immersione in uno spazio primordiale, non antropocentrico, dove corpi, materiali e suono si stratificano come sedimenti minerali e onirici. Mani, pelli, ossa, sassi e volti precipitano, si nascondono, riemergono: il gesto diventa segno originario, prima traccia del linguaggio.
Il lavoro indaga la relazione profonda tra gesto e suono, esplorando una dimensione sensibile e vivente dell’immagine. Nelle cavità – luoghi di risonanza, di buio e di origine – il movimento genera suono e il suono scolpisce lo spazio.
Oggetti naturali, rituali e di scarto vengono percossi, sfregati, maneggiati: il corpo diventa strumento, la materia voce.
Tra geometria e presenza, tra nitidezza e opacità, “Le cavità del segno” costruisce una composizione in cui gesto, musica e immagine nascono insieme.
Produzione Versiliadanza
Coreografia Marta Bellu
Danza / performance Laura Lucioli, Francesco Toninelli
Suono Francesco Toninelli
Luci Lucia Ferrero









