mercoledì, Settembre 9, 2026

Le fragilità della Montagna tornino al centro del dibattito elettorale

SAN MARCELLO – Sono ormai noti i nomi che andranno a comporre le liste dei candidati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Toscana. Io sono fra loro, assieme a pochi altri provenienti dalla Montagna Pistoiese. AVS ne presenta due su sei a fronte di 60 candidati nella nostra circoscrizione.

Paolo Filoni

È vero, la Montagna annovera pochi elettori ma, considerando solo i 4 comuni esclusivamente montuosi, le “terre alte” compongono almeno un terzo del territorio provinciale. Un territorio vasto, un territorio fragile.

Fragile almeno per un aspetto evidente: i fenomeni atmosferici estremi sempre più frequenti, con aree boschive e letti di torrenti poco gestiti, producono smottamenti, interruzioni al traffico (quindi limitazioni per chi studia e lavora partendo dai monti), cambiamenti ed adeguamenti di strutture e paesaggi secolari.

Fragile per l’età media della popolazione. Per studiare e lavorare i giovani emigrano.

Fragile anche sul piano delle reti infrastrutturali, materiali e immateriali, che dovrebbero rappresentare una priorità per immaginare la nostra montagna come terra di lavoro, di innovazione e di progresso, evitando l’illusione che il solo turismo, a maggior ragione se non regolato o “mordi e fuggi”, possa garantire benessere per chi vive questi territori.

Fragile per i servizi che vengono indeboliti (come tutti oggi sembrano ricordarsi, a partire dal pronto soccorso dell’Ospedale Pacini). Ma anche per la difficoltà che, dobbiamo riconoscerlo, troppo spesso abbiamo anche noi che viviamo in montagna a fare rete, a sviluppare sinergie e collaborazioni. Pensiamo anche al tema centrale della gestione di un patrimonio boschivo che rappresenterebbe una risorsa fondamentale, economica e per la sicurezza del territorio, e che risulta sempre più abbandonato tra proprietà frastagliate e lontane dal territorio.

Peraltro al netto degli sforzi di amministrazioni comunali a dir poco resilienti, composte da persone competenti e appassionate, non possiamo ignorare che anche in un territorio come il nostro, dove ha vibrato il contributo umano alla Resistenza e alla nascita delle istituzioni democratiche, soffia il vento della sfiducia, della distanza fra cittadini e istituzioni e servizi pubblici sempre più lontani, anche geograficamente.

Credo sia indispensabile sollecitare su questi aspetti un dibattito elettorale che sposti l’attenzione di tutte le forze politiche verso “la salita”, la fatica di battere strade elettoralmente meno scontate ma importanti per i nostri concittadini. 

Spero questo mio intervento possa stimolare gli altri attori coinvolti a fare altrettanto.

Paolo Filoni

militante di Sinistra Italiana e candidato di AVS al Consiglio Regionale della Toscana

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