FIRENZE – Molte le reazioni che si stanno succedendo sulla elezione del nuovo Pontefice Leone XIV

Il Vescovo di Prato Giovanni Nerbini: ‘tanta emozione, ma anche tanta sorpresa
Il vescovo di Prato Giovanni Nerbini commenta l’elezione al soglio pontificio di Leone XIV, papa Robert Francis Prevost.
Quando dal comignolo della Cappella Sistina è uscita la fumata bianca monsignor Nerbini stava presiedendo il Consiglio diocesano per gli affari economici, così ha invitato i presenti a seguire l’annuncio del nuovo Papa a casa sua, davanti alla televisione. Tra questi c’erano il vicario generale mons. Daniele Scaccini, monsignor Basilio Petrà e l’economa diocesana Irene Sanesi.
“In poche parole Leone XIV ci ha dettato un programma intenso di lavoro – dice il vescovo Nerbini – si è rifatto al suo predecessore, lo ha citato per nome e poi ha parlato, riprendendoli uno a uno, i grandi temi di oggi: quello della pace, quello di costruire ponti e non muri, quello del “tutti insieme”, su cui ha insistito più di una volta. Anche questo richiamo a quella terra da cui è venuto, e non a quella di origine, dove è stato vescovo, cioè l’America Latina, è un richiamo a un bisogno di giustizia sociale di cui il mondo sente assolutamente bisogno. Anche il nome scelto, Leone, si collega a un Papa, Leone XIII, che ci ricorda l’attenzione alla dottrina sociale della Chiesa”.
Il presidente della Regione Eugenio Giani: la Chiesa apre un nuovo capitolo
“Un nome importante che porta con sé tre grandi figure profondamente legate alla Toscana:
Il primo Papa Leone, nato in Toscana ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa universale.
Papa Leone X, nato Giovanni di Lorenzo de’ Medici a Firenze, fu il Pontefice del Rinascimento: promosse l’arte, la cultura e la bellezza, portando l’anima toscana nel cuore stesso di Roma.
Papa Leone XI, anch’egli fiorentino, fu pontefice per pochi giorni nel 1605, ma la sua figura rimane simbolo di dedizione e spiritualità.
Dalla Toscana il nostro augurio a Papa Leone XIV: che possa guidare con coraggio, saggezza e pace”.
La gioia delle Misericordie toscane
“Benvenuto a Leone XIV° ! Abbiamo ascoltato le sue prime parole e siamo certi che il nuovo Papa saprà guidare la Chiesa nelle tempeste che scuotono il mondo e testimoniare la parola di speranza del Vangelo.” A dirlo è il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi.
“Abbiamo sentito in queste ore la grande trepidazione e attesa dei fratelli e delle sorelle di tutte le Misericordie della Toscana. Accogliamo il nuovo papa con gioia e speranza e con il cuore grato verso lo Spirito Santo che ha guidato i cardinali nella scelta non facile del successore di Francesco.”
“Vogliamo anche ringraziare i cardinali, a cominciare dal cardinale Betori e dal cardinale Lojudice che sono arrivati in Conclave dalla Toscana, per il gravoso compito cui hanno adempiuto in queste giornate.”
“Al nuovo Papa le Misericordie della Toscana assicurano di continuare nell’impegno che da otto secoli ininterrottamente portano avanti, per accogliere, assistere, curare, confortare chi si trova nel bisogno, diventando così braccia operative della Chiesa.”
Ordine Medici Firenze: “L’augurio è che continui sulla strada tracciata da Francesco”
“Siamo certi che l’autorevolezza di Papa Leone XIV, illuminato dalla sua esperienza di missionario, saprà guidare i credenti e parlare anche ai non credenti. Ci auguriamo che la sua guida proseguirà nel solco di Papa Francesco nella richiesta di pace, giustizia e dignità per tutti gli uomini e le donne”.
A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.
Confcooperative Toscana: “Costruire ponti è quello che serve in questo momento storico”
“Tra le prime parole pronunciate dal nuovo Papa Leone XIV colpisce l’invito a costruire ponti con ‘dialoghi, incontri per essere un solo popolo in pace’. È quello di cui c’è bisogno in questo momento storico”.
A dirlo è Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana.
Acli Toscana: “La Chiesa sorprende ancora una volta”
Firenze, 8 maggio 2025. “La Chiesa sa sorprendere perché il messaggio del Vangelo è novità, cambiamento, stupore. Per questo mandiamo un grande augurio a Papa Leone XIV, perché sappia non solo rafforzare la fede dei credenti, ma anche ascoltare e accogliere con grande attenzione le necessità di chi si trova ai margini della società, anche coloro che non condividono la fede cristiana. Con fiducia, guardiamo al futuro della Chiesa sotto la sua guida autorevole”
A dirlo è Elena Pampana, presidente di Acli Toscana.





