mercoledì, Settembre 9, 2026

Le stelle del cinema a Venezia nelle fotografie di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Un viaggio affascinante e glamour tra i volti e i particolari delle stelle del cinema italiano e internazionale ospiti alla Mostra del Cinema di Venezia.

La rassegna “In Arte Bohero”, curata da Giusy Cumbo, inaugura il nuovo anno con una mostra fotografica firmata dal fotografo e giornalista Stefano Di Cecio, da cinque anni presente come inviato alla Mostra del Cinema di Venezia, uno dei principali festival dedicati al cinema a livello mondiale e primo in Europa insieme a quello di Cannes.

Il fotografo Stefano Di Cecio nei pressi del red carpet della Mostra del Cinema di Venezia durante l’ultima edizione del festival

Le pareti della caffetteria e pasticceria Bohero di Pistoia sono così animate da una selezione di scatti che Stefano ha realizzato nel corso dell’ultima edizione del festival – alla quale hanno preso parte grandi nomi e star di Hollywood del calibro di George Clooney, Brad Pitt e Lady Gaga, solo per citarne alcuni – e che vanno non solo a immortalare i volti e i primi piani dei personaggi in posa, ma anche a cogliere particolari e dettagli dei loro gesti, delle loro espressioni facciali, del loro abbigliamento, che possono sfuggire a prima vista.

Il titolo della mostra, “Tappeto Rosso”, è di fatto la traduzione in italiano del “red carpet” che a Venezia e più in generale nei vari festival del cinema in giro per il mondo è disteso davanti all’ingresso dell’edificio che ospita le proiezioni per permettere la sfilata degli ospiti e delle star, sotto lo sguardo della stampa e i flash dei fotografi “assiepati” lungo le barriere. È proprio nel corso dei vari red carpet veneziani, che si tengono anche più volte nell’arco della stessa giornata durante il periodo del festival, che Stefano ha realizzato i suoi scatti, esposti al Bohero in una selezione che ne comprende una cinquantina.

Sono fotografie che hanno il potere di catturare l’attenzione, di affascinare, di trasportare l’osservatore nel mondo “dorato” del grande cinema e delle sue stelle; ma dietro il velo dei volti truccati e tirati a lucido, degli abiti d’alta moda e firmati dai più rinomati stilisti, dietro questa Venezia mondana e in apparenza frivola ed “esibizionista” si nascondono emozioni e gesti che la macchina fotografica di Stefano ha cercato e ha saputo cogliere nella loro spontaneità, nella loro imprevedibilità, nella loro essenza genuina.

Perchè anche nel corso di un red carpet, regno delle foto “in posa”, dove tutto pare “ingessato” e ripetitivo, c’è spazio per il particolare o il dettaglio che sfuggono all’occhio meno attento: ecco allora che la monotonia “artificiale” della sfilata è rotta da un sorriso sincero, un bacio non preventivato, un saluto inatteso.

“Non mancano mai situazioni particolari e inaspettate – racconta Stefano – come nel caso di Angelina Jolie che si inginocchiò per salutare una persona tetraplegica che si trovava lì lungo un lato del red carpet: è stato un gesto non scontato che mi ha molto colpito perché a differenza di altri personaggi e attori che lo salutavano a distanza, lei si diresse proprio verso di lui e si fermò. Sono azioni magari banali che ci riportano però a una dimensione umana anche all’interno del mondo scintillante e patinato del red carpet, trionfo della mondanità, della celebrità e della ricchezza. Pur nella calca dei fotografi e con scarse libertà di movimento, cerco sempre di incrociare lo sguardo delle star che sfilano sul tappeto rosso, per cogliere un’espressione o un sorriso che non siano di pura circostanza e formalità”.

A tal proposito Stefano cita un curioso aneddoto risalente all’ultima edizione del festival, quando, durante il suo passaggio sul red carpet, ha richiamato l’attenzione e fatto voltare verso di sé lo sguardo dell’attrice Margherita Buy. “In realtà ci eravamo messi d’accordo – svela Stefano sorridendo – ci eravamo incontrati due mesi prima del festival a un evento a Serravalle e in quella occasione dissi a Margherita che, nel caso ci fossimo rincontrati sul red carpet di Venezia, le avrei gridato a modo di segnale o parola d’ordine: così è avvenuto veramente, lei mi ha sentito e si è voltata verso di me con un sorriso autentico e sincero, anche questa è stata una foto che mi ha emozionato”.

L’elenco delle star immortalate da Stefano nei suoi scatti in esposizione al Bohero è molto lungo, con una prevalenza dei grandi nomi di Hollywood che lo scorso anno sono stati presenti a Venezia: pur essendo personalità di fama mondiale, spesso inaccessibili e circondate da un folto gruppo di guardie del corpo e addetti alla sicurezza, durante il festival non hanno rinunciato a camminare tra il pubblico tra due ali di folla, a firmare autografi, a scherzare con i fotografi, insomma a “rompere” più volte in maniera scherzosa e sorprendente il rigido protocollo che spesso “governa” queste manifestazioni.

“Ho notato che sono gli attori statunitensi quelli più portati ad avvicinarsi al pubblico e a giocare anche con noi fotografi: nell’ultima edizione durante un red carpet Richard Gere prese una macchina fotografica e si fece fotografare dalla moglie in posa insieme a tutti noi fotografi. Una cosa simile hanno fatto anche Brad Pitt e George Clooney, con quest’ultimo che si è seduto pochi centimetri sotto di me, sono riuscito a rubargli qualche scatto alla testa con il mio cellulare perchè era impossibile usare la macchina fotografica a quella distanza e con quel caos: la grande soddisfazione, oltre a fotografare un mito come Clooney, è stata quella di ritrovarmi insieme a lui nella foto, che era stata scattata dai nostri colleghi dall’altra parte, eletta nel 2024 come foto dell’anno dalla prestigiosa CNN”.

C’è poi un bellissimo scatto di Lady Gaga colta di spalle e davanti a lei un autentico “muro” di smartphone, con il pubblico assiepato e in delirio lungo le transenne alla ricerca di una foto; c’è un primo piano di Patti Smith, che Stefano ha “ritrovato” a Venezia dopo oltre quarant’anni, da un lontano concerto che lei tenne allo stadio Franchi di Firenze nel 1978.

E ancora Monica Bellucci, Tim Burton, Cate Blanchett, Pedro Almodovar, Kevin Costner e tanti altri: il gotha del cinema mondiale è immortalato in una selezione di fotografie che l’autore, insieme alla curatrice, ha voluto stampare su un semplice supporto di cartone attaccato a parete con uno spago, per creare un piacevole ossimoro tra lo “sfarzo” del tappeto rosso e l’austerità della sua “cornice”.

Una mostra da scoprire e da ammirare, che resterà visibile al pubblico nei consueti orari di apertura della pasticceria Bohero fino a metà marzo.

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