mercoledì, Settembre 9, 2026

“Leggere la Bibbia”: alla San Giorgio un ciclo di incontri con esperti di varie discipline

PISTOIA – Un ciclo di appuntamenti a cadenza mensile alla Biblioteca San Giorgio, inclusi nel programma di Pistoia Capitale italiana del Libro, per scoprire il “Libro dei libri” da molteplici sfaccettature e diversi ambiti di indagine e ricerca.

La Bibbia, nel suo non essere un “libro” e un “classico” come gli altri, si presenta come un imprescindibile banco di prova culturale. I temi e i problemi connessi alla sua lettura sono molteplici e richiedono competenze e attitudini interdisciplinari: quelle dello storico interessato ai contesti in cui sono sorte tradizioni e fonti confluite nei testi biblici, quelle dei filologi che affrontano i problemi fondamentali di un testo soggetto nel tempo a una molteplicità di traduzioni e interpretazioni, quelle dei sociologi, psicologi, semiotici ed ermeneuti che si occupano degli influssi esercitati dalla Bibbia sulla produzione culturale successiva, capace di investire una grande vastità di ambiti.

Un’immagine della Bibbia

Oggi la Bibbia, il “Libro dei libri”, interessa anche i filosofi della mente e del linguaggio, gli antropologi, i biolinguisti, gli scienziati cognitivi che indagano sulle peculiarità dell’esperienza della lettura. Lo scrittore e filosofo austriaco Ivan Illich, rileggendo il “Didascalicon” del teologo medievale Ugo di San Vittore, il primo libro sull’arte di leggere, aveva preparato il lessico per una storia “etologica” della lettura della Bibbia che oggi, ai fini dell’educazione, è fondamentale riconsiderare. Se è vero, infatti, come ci suggerisce la scienza, che “l’uomo è ciò che legge”, è anche vero che è importante, soprattutto in vista di interventi sui curricula scolastici e sul “tempo umano” della lettura, chiedersi “perché”, “quando” e “come” legge o dovrebbe leggere.

Partendo da queste considerazioni la Fondazione Francis Bacon insieme a Biblia, associazione laica di cultura biblica, nell’anno di Pistoia Capitale italiana del Libro vuole introdurre ai molteplici temi della lettura della Bibbia, ponendo domande a personalità di rilievo internazionale in rappresentanza di vari campi del sapere.

Il ciclo di incontri “Leggere la Bibbia” prende avvio questo venerdì 30 gennaio (ore 16.30, Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, ingresso libero) con la lezione “La Bibbia oggi tra assenza e presenza” dello storico delle religioni Giovanni Filoramo, con la partecipazione del filosofo Sergio Givone e la conduzione dello storico della filosofia Alessandro Pagnini, presidente della Fondazione Bacon.

Il prof. Giovanni Filoramo, docente di storia delle religioni, la cui lezione aprirà il ciclo di incontri alla San Giorgio

Giovanni Filoramo, professore emerito di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Torino, ci avverte di come la Bibbia conosca oggi una situazione paradossale: per un verso molti indizi testimoniano della sua presenza nel nostro mondo, a cominciare dalle vendite di sue traduzioni a ogni latitudine e in particolare nei Paesi del “cristianesimo del Sud”; per un altro verso, i processi di secolarizzazione che continuano a minare la partecipazione religiosa nei Paesi europei e nordamericani sembrano minacciarne l’esistenza stessa. La presenza e assenza della Bibbia nella storia dell’Italia religiosa moderna e contemporanea è una testimonianza di tale situazione paradossale.

Seguirà a febbraio la lezione di Piero Stefani, presidente di Biblia e co-curatore dell’intero ciclo, studioso che ha dedicato lavori di riferimento sul rapporto tra Bibbia e cultura. La sua conversazione, anche attraverso specifici esempi, si articolerà lungo tre filoni: gli ambienti culturali che nel corso dei secoli hanno influenzato i testi biblici, il problema dell’interpretazione della Bibbia in rapporto alle precomprensioni proprie dei tempi e delle società, l’influenza e gli effetti della matrice biblica su vaste aree del sapere e della produzione artistica e letteraria. Da questo articolato intreccio risulta evidente il reciproco e fecondo nesso tra la Bibbia e le grandi culture che si sono avvicendate nell’arco dei millenni.

Seguiranno poi, a cadenza mensile, lezioni magistrali di noti biblisti, come Luca Mazzinghi e Federico Giuntoli – docenti presso le massime istituzioni culturali cattoliche, rispettivamente l’Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico – e a seguire Luciano Bossina, filologo classico, direttore della prestigiosa rivista “Storia del cristianesimo”, Edoardo Barbieri, biblista e bibliografo della Bibbia, Piero Boitani, filologo e umanista, Premio Balzan per le Letterature comparate, Felice Cimatti, filosofo del linguaggio e semiotico che si è occupato dell’esperienza del “sacro” tra filosofia e scienze umane, Adriana Valerio, storica e teologa, da decenni impegnata nella ricostruzione della memoria delle donne nella storia del cristianesimo, e infine Alessandro Carrera, filosofo, musicologo e poeta, esperto di Bibbia e cultura americana.

Dialogheranno con i relatori figure altrettanto eminenti della cultura italiana che operano nel campo della filosofia, della storia, della teologia, della critica letteraria, della filologia come Sergio Givone, Adriano Fabris, Lucia Vantini, Angela Ales Bello, Mariangela Maraviglia, Alessandro Cortesi, Lina Bolzoni, Tommaso Braccini e Maurizio Vivarelli.

Le lezioni, che occuperanno tutti i mesi dell’anno tranne quelli estivi, saranno affiancate da seminari, performance teatrali e musicali, letture e visioni di film, con l’auspicata partecipazione di studiosi e di enti aderenti al Patto di Pistoia per la Lettura.

Sono previste anche iniziative dedicate a Bibbia, poesia, arte e musica, focalizzate soprattutto su un tema di particolare interesse attuale, “La Bibbia e l’America”, curato da esperti che si avvarranno della collaborazione e della guida di Alessandro Carrera e, per la parte musicale, dei maestri Paolo Zampini e Maurizio Biondi, con il patrocinio di vari enti tra cui il Conservatorio Cherubini di Firenze.

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