mercoledì, Settembre 9, 2026

L’energia dei Folkstone apre il Beat Festival di Empoli

EMPOLI – Il Beat Festival di Empoli è partito ieri sera con quella capacità rara di trasformare un imprevisto in slancio.

I Folkstone conquistano il pubblico empolese con un set che restituisce ciò che tutti cercavano: presenza, energia, continuità.

Alcuni scatti del concerto dei Folkstone sul palco del Beat Festival di Empoli (fotografie di Simone Tofani)

Sul Main Stage scorrono i Tribeca, che aprono il festival con un set compatto e diretto, mescolando brani originali e cover con naturalezza. A seguire arrivano i Drum N’ Jack, la cui musica si tuffa nelle vibrazioni di fine millennio, con quella vena nostalgica che sa ancora accendere il corpo del pubblico.

Poi gli Electric Cherry, arrivati da Roma, alzano il livello di adrenalina con un rock ruvido e incendiario, capace di evocare le atmosfere delle band degli anni d’oro di quel genere, lasciando il palco con la temperatura perfetta per accogliere il main event della serata.

Quando i Folkstone salgono sul palco, la notte cambia pelle. Il festival sembra aprire una porta su un’altra dimensione, più antica e più fisica, dove la musica non è intrattenimento ma rito collettivo.

La band bergamasca, tra le realtà più solide del folk metal italiano, porta con sé un arsenale sonoro che non è semplice scenografia: cornamuse, bombarde, arpe celtiche, percussioni medievali, chitarre che si intrecciano agli strumenti della tradizione alpina, creando un impasto che diventa racconto.

Attivi dal 2004, i Folkstone hanno costruito una fanbase fedele grazie a dischi come Folkstone, Damnati ad Metalla e Ossidiana, album che hanno definito un linguaggio ruvido e montano, capace di parlare di terra, lavoro, comunità e resistenza emotiva. Sul palco di Empoli portano tutto: l’impatto delle cornamuse che aprono il set come un richiamo, le percussioni che fanno vibrare il terreno, le voci che si alternano tra canto e coro, trasformando il pubblico in parte integrante del rito.

I brani scorrono e diventano momenti di partecipazione totale, in cui la folla canta e si lascia trascinare da un suono che non è mai solo spettacolo ma esperienza condivisa.

La band, che negli anni ha portato la propria musica in tutta Europa, dimostra ancora una volta perché è considerata una delle realtà più originali del folk metal contemporaneo. Non rincorrono mode, non imitano nessuno: custodiscono un linguaggio che è loro, autentico, radicato, vivo.

Il Beat Festival ha dimostrato la sua grande forza e la capacità di trasformare gli imprevisti in energia. E ieri sera, le quattro band hanno portato sul palco identità diverse, unite dalla volontà di rendere unica questa prima serata del festival.

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