di Letizia Gaeta
BOLOGNA – Un match proibitivo per Pistoia che comunque non sfigura davanti a una squadra offensivamente e difensivamente incredibile come la Virtus Bologna che potrebbe senza grande sforzi schierare due quintetti titolari. L’Estra prova a rimanere attaccata alla partita con le unghie e con i denti per 35 minuti, pur non riuscendo mai a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio. Il punteggio finale di 84 a 68 non rende del tutto merito a quanto fatto vedere dagli uomini di coach Calabria durante la partita, ma ne spiega perfettamente l’andamento: le VuNere hanno condotto per tutto l’arco del match toccando più volte il +20, ma ogni volta si sono fatti rimontare da Pistoia senza però mai dare la sensazione di poter perdere. Dal canto suo Pistoia ha tanto su cui lavorare, ma non sono certo queste le partite che le si chiede di vincere. Occhi puntati verso la sfida di Cremona senza voltarsi troppo indietro.

L’esclusione di Paschall contro la Virtus ridisegna il quintetto proposto da coach Calabria che manda Christon subito sul parquet al fianco di Forrest, Rowan, Childs e Brajkovic, rispondendo ai cinque scelti dal suo ex-allenatore Banchi: Morgan, Cordinier, Tucker, Shengelia e Diouf.
La palla a due è stata poi ritardata per permettere il ricordo della scomparsa del Presidente della Federazione Italiana Golf Franco Chimenti con un minuto di raccoglimento.

I quarto
Un avvio di gara in cui l’Estra fatica a chiudere l’area sulle accelerazioni degli esterni virtussini, soffrendo la fisicità di Tucker e la tecnica di Shengelia, oltre che la vena realizzativa di Cordinier (6 punti in 4 minuti per lui); mentre in attacco i punti non arrivano né da Christon, né da Rowan. Il time-out chiesto da coach Calabria sul 12-4 sembra poter dare una scossa ai biancorossi, ma è solo un’illusione: neanche il tempo di rientrare che Bologna scappa sul 23-9 con il fallo e canestro di Belinelli. Bologna dilaga e si porta sul 27-9: il ritorno sul parquet di Forrest (12 punti in 9 minuti), unico in grado di attaccare e segnare con continuità contro la difesa di casa, propizia il 10-5 che permette a Pistoia di chiudere la frazione con 13 punti di scarto (32-19).
II quarto
Le percentuali dell’Estra dalla lunga distanza non sono certo quelle della prima di campionato, ma Pistoia con Rowan e Forrest è brava ad attaccare il ferro per provare a rimanere a galla il più possibile; il problema è per i biancorossi però ha un nome e un cognome: Marco Belinelli. Il numero 3 della Virtus, se ce ne fosse bisogno, dimostra ancora una volta come abbia fatto a vincere il Three Point Contest NBA e con due triple consecutive spinge Bologna sempre più in alto. Gli uomini di coach Calabria dimostrano di voler rimanere agganciati alla partita e Christon con un paio di giocate di pregevole fattura regala il nuovo -13 ai suoi sul 43-30. Dall’altra parte però c’è Bologna e le VuNere, inutile dirlo, quando decidono di muovere il pallone risultano ingiocabili per chiunque, sia in difesa che in attacco con strappi che le consentono di volare sul +19. Il cuore biancorosso è tanto da non stare nel petto dei giocatori dell’Estra: le maglie si stringono, il pallone gira e l’inchiodata al ferro di Childs fa cantare il pubblico accorso alla Segafredo Arena perché significa -10 (49-39) e gara totalmente riaperta. L’ultimo possesso sorride alla Virtus che trova i punti del +12 con Cordinier e manda le squadre negli spogliatoi con il punteggio di 51-39, anche perché il canestro-magia di Della Rosa arriva dopo il suono della sirena. Peccato perché sarebbe stato sicuramente nella top10 della classifica LBA, forse dell’intero campionato.

III quarto
Pronti, via e la Virtus con due fiammate in meno di 30 secondi è di nuovo a +16 che diventano +20 dopo appena 3 minuti di gioco nel secondo tempo: inizio shock di Pistoia che sprofonda senza riuscire a controbattere in nessun modo. Conclusioni sbagliate e poca convinzione, oltre a un gioco inesistente sono la ricetta per un avvio di secondo tempo inaspettato. Bisogna aspettare 4 minuti per intravedere una fiammella sbiadita e la retina dell’Estra muoversi: Rowan con una tripla prova a premere play sul gioco dei suoi; le VuNere continuano a spingere sull’acceleratore mentre Pistoia prosegue la sua discussione con il canestro, sbagliando tutto ciò che può sbagliare (e anche di più) e vedendosi scivolare via dalle mani la gara. Troppi pochi 10 punti in un quarto per pensare di impensierire una delle principali contendenti al titolo, una frazione che di fatto rischia di condizionare il proseguo della partita. Difficile rientrare quando i punti di scarto sono 19, i minuti da giocare 10 e la squadra che si ha davanti è tra le migliori del campionato LBA, ma nel basket niente è mai davvero perduto.
IV quarto
Pistoia parte meglio e con il suo lettone capace di segnare sia in avvicinamento che dalla lunga distanza riapre tutto con un ottimo 6 a 0 di parziale (68-55), ma la Virtus non perdona mai e una nuova spallata la riporta sul +18. Strappi da una parte e dall’altra: l’Estra non muore nemmeno quando i giochi sembrano ormai definiti e indirizzati e, un po’ come era già successo contro Napoli, si aggrappa all’energia di Childs e ai movimenti spalle a canestro di Brajkovic che la avvicinano fino al -11. Gli ultimi minuti non regalano particolari emozioni dal punto di vista del gioco anche se Rowan accende un duello poco immaginabile contro Belinelli, costringendo coach Calabria alla sostituzione per evitare inutili discussioni in campo. Le difese si allungano e la schiacciata di Zizic manda i titoli di coda su una gara che la Virtus ha condotto dal primo all’ultimo minuto, meritandone la vittoria.
Tabellini:
Estra Pistoia Basket 2000: Benetti, Christon 6, Della Rosa 1, Anumba 2, Childs 6, Rowan 11, Forrest 16, Boglio, Cemmi n.e., Saccaggi 2, Silins 15, Brajkovic 9.
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 16, Belinelli 12, Pajola 5, Visconti, Shengelia 8, Hackett 3, Grazulis 2, Morgan 9, Diouf 5, Zijig 8, Akele 4, Tucker 12.



