mercoledì, Settembre 9, 2026

“L’Eternauta: oltre lo spazio e il tempo” in mostra al Lucca Comics

dal nostro inviato Leonardo Agostini

LUCCA – Buenos Aires, metà del XX secolo. Nel cuore della notte una misteriosa figura si materializza nello studio di uno sceneggiatore: si tratta di un “navigatore del tempo” costretto a vagare attraverso universi e linee temporali differenti alla disperata ricerca della moglie e la figlia scomparse.

Ha così inizio la vicenda de L’Eternauta, forse l’opera più conosciuta e apprezzata della storia del fumetto argentino, scritta da Héctor Oesterheld e disegnata da Francisco Solano López tra il 1956 e il 1959.

Lucca Comics & Games rende omaggio al capolavoro di fantascienza con una ricca mostra di tavole originali allestita all’ultimo piano del Palazzo Guinigi di Lucca, visitabile fino a domenica 2 novembre nell’ambito della affollata rassegna organizzata in città.

Alcune immagini della mostra “L’Eternauta” allestita al Lucca Comics And Games (fotografie di Leonardo Agostini)

Curata dal pistoiese Pier Luigi Gaspa (recentemente autore di un libro sulla Resistenza nel fumetto https://www.reportpistoia.com/la-resistenza-nel-fumetto-presentato-a-pistoia-il-libro-di-pier-luigi-gaspa/) l’esposizione ripercorre gli episodi salienti della prima edizione de L’Eternauta attraverso un apparato critico-narrativo snello ma efficace, sostenendo il visitatore nella fruizione di un corpus di oltre cento tavole senza far mancare mai un ancoraggio alla vicenda e ai suoi significati estrinseci.

Già, perché la grandezza del fumetto sta anche nei suoi riferimenti alla situazione storica e politica dell’Argentina – e in generale del Mondo – alla fine degli anni Cinquanta. Invero, la nevicata soprannaturale che dà il là alla vicenda altro non è che un richiamo alla minaccia di una catastrofe atomica che aleggiava nell’aria negli anni di maggiore tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Letta alla luce degli eventi che hanno seguito la sua pubblicazione, L’Eternauta sembra addirittura un’opera profetica, anticipatoria della cappa di terrore che l’Argentina vivrà sotto la dittatura militare degli anni Settanta e Ottanta.  

Solo in minima parte depauperate dei dialoghi, le tavole esposte a Palazzo Guinigi ci consentono di leggere il fumetto quasi nella sua interezza (specie per chi abbia padronanza della lingua spagnola), calandoci nella dimensione laboratoriale della pratica fumettistica, fatta tanto di scelte quanto di successivi ripensamenti, dei quali ci può ravvedere senza sforzo.

Sbalorditivo il segno minuto ed espressivo di Francisco Solano López, abile nel tradurre in forme concise ed espressive le punte drammatiche della sceneggiatura di Héctor Oesterheld, autore fondamentale della storia del fumetto mondiale, già collaboratore di Hugo Pratt ne Il Sergente KirkTiconderoga ed Ernie Pike, prima di scomparire nel 1977 – come molti altri desaparecidos argentini – vittima della repressione del regime scellerato del generale Jorge Rafael Videla.

Documentando il vasto intreccio di riferimenti che hanno sostenuto la creatività dello sceneggiatore, il particolare allestimento della mostra è un ulteriore tributo alla figura di Héctor Oesterheld, alla quale il curatore Pier Luigi Gaspa ha recentemente dedicato un agile volumetto curato assieme a Riccardo Innocenti per l’editore Rider Comics, presentato in un’edizione limitata per i Lucca Comics & Games 2025.

Un’iniziativa che non si limita a celebrare un classico del fumetto, ma che invita a riscoprire l’attualità di un autore e di un’opera capaci di coniugare intrattenimento, riflessione storica e impegno civile.

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