venerdì, Ottobre 16, 2026

Lettera all’ARPAT. Inceneritore di Montale e il problema delle emissioni

MONTALE – “I sottoscritti Rossano Ercolini, in qualità di Presidente della Associazione Zero Waste Italy – Rifiuti Zero Italia APS, C.F. 92058150464, con sede in Lucca Via Corte Bartolini, 19, e Graziano Giovannini, in qualità di rappresentante del Comitato nonCIStiamo Montale-Agliana, in merito ai problemi gestionali di cui all’oggetto relativi all’esercizio dell’inceneritore, circa le emissioni in atmosfera e conseguentemente al suolo con ricadute su un vasto ambito territoriale dove vivono migliaia di persone,

L’inceneritore di Montale

RICHIAMANO

l’attenzione e l’intervento degli enti e soggetti in indirizzo, in ordine alle frequenti interruzioni di marcia dell’impianto per manutenzioni straordinarie ed ordinarie, ai superamenti dei limiti di sostanze micro inquinanti organiche ed inorganiche.

In particolare dai tabulati Herambiente e CIS emergono svariate anomalie in vari mesi nelle analisi di sostanze come Carbone Organico Totale (COT) precursore di diossine e furani, Mercurio, Arsenico. Inoltre in varie mensilità e segnatamente in Agosto 2026 nei giorni 15/16/17/18; 21/22/23 il gestore dichiara medie non Montale – Agliana (PT) valide, un sistema di contabilità delle emissioni che possono nascondere nei fatti, anche indipendentemente dalla volontà dei rilevatori, picchi di emissioni oltre i limiti consentiti.

In questo quadro, già non edificante, la preoccupazione, nostra e delle/degli abitanti, si riferisce ad alcuni dati di emissioni e quindi di ricadute in particolare: nel periodo 01/07/2026 – 16/07/2026 i risultati di cui alla Fiala n. 351 per PCDD/ PDF + PCB-DL danno un valore di concentrazione pari a Ng WHO- TEG / Nm3, di 0, 2158, ovvero più del doppio rispetto al limite consentito di 0,1. Giova ricordare che Diossine e Furani si accumulano nelle matrici ambientali e nelle matrici biologiche in modo esponenziale.

Nel Maggio 2026 per il Mercurio si ha una media giornaliera di 0,40 a fronte di 0,20 microgrammi/Nm3. A fronte di queste evidenze, l’impianto di cui all’oggetto presenta un funzionamento generale non idoneo a proseguire la sua vita produttiva in ordine alla salute dell’ambiente e della popolazione.

RICHIEDONO

pertanto agli enti e soggetti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, di attivarsi per le verifiche e gli interventi del caso”.

Rossano Ercolini, Presidente dell’Associazione Zero Waste Italy Rifiuti Zero Italia APS

Graziano Giovannini, in rappresentanza del Comitato nonCIStiamo Montale-Agliana

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