MONTECATINI – “Abbiamo saputo dalla stampa del recente incontro al Circolo Arci di Montecatini Alto, promosso dal consigliere comunale del PD Lorenzo Dall’Olio, sui “problemi della collina”. Esprimiamo soddisfazione per l’impegno assunto in quella sede dal Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika a sostenere la richiesta di una perizia tesa a verificare la tenuta e la sicurezza dell’Ex Hotel Paradiso.

Cogliamo l’occasione per ringraziare anche la Consigliera regionale Simona Querci con cui da sempre condividiamo l’impegno sui beni confiscati e la Vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop con cui abbiamo stabilito da subito positivi rapporti di collaborazione.
Informiamo che la richiesta formale di una perizia sulle condizioni dell’immobile è stata concordata nell’ambito di un’iniziativa che si è svolta nello stesso Circolo Arci di Montecatini Alto lo scorso 7 marzo, data in cui la legge 109/96 sull’uso sociale dei beni confiscati ha compiuto trent’anni, nell’ambito della campagna “Diamo linfa al bene” con cui Libera chiede al Governo che il 2% del Fondo Unico di Giustizia sia destinato al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
La richiesta è stata sottoscritta insieme a Libera da SPI CGIL Prato Pistoia, CGIL Prato Pistoia, UIL Pistoia, ARCI Pistoia, Legambiente Circolo di Pistoia, Circolo ACLI Don Giulio Facibeni di Montecatini e la Sezione Valdinievole di Italia Nostra ed è stata inviata al Prefetto di Pistoia, alla Direttrice dell’ Agenzia nazionale beni confiscati alle mafie e p.c. al Sindaco di Montecatini Terme, alla Vicepresidente della Regione Toscana con delega ai beni confiscati e all’Agenzia del Demanio. Nel mese di maggio la Prefettura l’ha nuovamente inoltrata all’ANBSC.
Già in occasione del primo bando dell’ANBSC rivolto al Terzo Settore, nel mese di ottobre 2020, è stata fatto un sopralluogo da parte di un ingegnere volontario di Libera da cui è emerso che per le parti che è stato possibile ispezionare si sono notati grossi problemi di conservazione del calcestruzzo in prossimità delle zone soggette ad infiltrazioni d’acqua presenti in diversi ambienti. Più precisamente la presenza dell’acqua ha comportato l’ossidazione dei ferri di armatura che ingrossandosi hanno causato l’espulsione del calcestruzzo. Conseguentemente vi sono ampie zone di travi portanti che hanno i ferri a vista e completamente ossidati. Il sopralluogo ha evidenziato un degrado consistente delle aree ispezionate, degrado che è destinato a continuare e ad ampliarsi in assenza di interventi di ripristino e messa in sicurezza. Da qui la necessità di eseguire una ricognizione generale, anche con indagini sui materiali e prove di carico, affinché vengano esclusi possibili cedimenti parziali a tutela dei cittadini residenti nei pressi di questo immobile, dei lavoratori che operano a Montecatini Alto e dei possibili turisti che in numero considerevole si recano a visitare il paese”.
Alessandra Pastore, Referente Coordinamento provinciale Libera Pistoia
Andrea Brachi, Segreteria SPI CGIL Prato Pistoia
Silvia Biagini, Segreteria CGIL Prato Pistoia






