mercoledì, Settembre 9, 2026

Liceo Lorenzini, la mobilitazione si sposta a Pistoia: ”ora vogliamo certezze”

PISTOIA – Senza aule da inizio anno. ”Ma noi vogliamo delle certezze, non si può andare avanti così”. E’ il monito sollevato dal corteo di studenti, professori e genitori del liceo Lorenzini di Pescia che questa mattina (17 ottobre) ha scioperato per le vie di Pistoia.

”Da maggio sapevamo che ci sarebbe stata la dichiarazione di inagibilità (dall’11 giugno) – tuona Simone Santo, rappresentante degli studenti – Ma nessuno sembra aver fatto nulla”. Più degli inadempimenti pesano le promesse disattese. ”La consegna delle aule, prevista al 15 ottobre, non è stata rispettata”,aggiunge Lorenzo Dall’Olio.

L’arrivo del corteo in piazza Duomo (foto Riccardo Bonaguidi / Reportpistoia

La metà di ottobre era il termine promesso dalla Provincia per la consegna delle 15 aule della sede che necessitavano di essere ristrutturate. Il 7 ottobre però era stato comunicato lo slittamento della fine dei lavori. A quanto si apprende la prima tranche dei lavori nella sede sarà terminata entro il prossimo lunedì (24 ottobre). Per la seconda si dovrà aspettare la settimana successiva. Ancora intonso, invece, l’ex tribunale.

 ”A oggi non è cambiato niente – prosegue Santo nel comizio di piazza Duomo- Ci sono state tante proposte, dai container ad altre sedi, ma non si è mosso nulla e a farne le spese siamo noi: ragazzi, famiglie e gli insegnanti”.

Il corteo in via Cavour (foto Riccardo Bonaguidi / Reportpistoia)

A complicare il quadro è inoltre la mancanza di coincidenze tra le corse degli autobus e le fasce orarie rimodulate del liceo. ”Non ci sono autobus sufficienti – commenta al riguardo Santo – molti ragazzi che entrano alle 11 sono costretti ad arrivare alle 8 o a ritornare tardi il pomeriggio”. Con gli orari ridotti sono inoltre molte le incertezze sulla buona riuscita della didattica. ”Ci sono stati tagli ai programmi e questo è un problema soprattutto per chi è in 5° superiore. Non si sa se e come verrà fatto il recupero. Non si può continuare ad accettare questa situazione”.

Dalla politica arriva intano la presa di posizione di FdI che dichiara vicinanza a studenti, insegnanti e genitori. ”Non c’è cosa peggiore che non fare programmazione e, poi, adottare interventi tampone promettendo tempi che non vengono rispettati”, dichiarano il Consigliere regionale di FdI Alessandro Capecchi e il vice coordinatore provinciale di Fdi Lorenzo Vignali. ” A settembre – si legge nella nota – avevamo presentato un’interrogazione alla Regione affinché sollecitasse Provincia di Pistoia e Comune di Pescia perché avevamo visto che i lavori non erano iniziati. Ma anche la Regione deve dare risposte chiare. C’è un problema di sicurezza e di rapporto con la città visto che gli studenti sono disseminati in 5 edifici diversi a Pescia”. (r.b.)

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