PISTOIA – L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea nella provincia di Pistoia condivide nello spirito e nei contenuti le numerose prese di posizione su quanto sta avvenendo a Gaza espresse dal mondo della scuola pistoiese (docenti, studenti, personale ATA).
Crediamo che di fronte a quanto è davanti ai nostri occhi il silenzio, come già in passato, non sia un’azione neutrale.
Come ente culturale da anni siamo impegnati anche in attività educative, didattiche e formative, che muovono dalla conoscenza critica dei passaggi più tragici della storia umana. Impegnarsi in questo tipo di lavoro non è fine a sé stesso ma avviene con la speranza di generare conseguenze per un presente e un futuro che vorremmo scevri dal riproporsi, seppur in forme uniche e specifiche come sono tutti i fenomeni storici, di tragedie di portata immane. Oscuri baratri della storia che ancora una volta dovremo purtroppo ricostruire, raccontare e spiegare alle future generazioni.
Quello che sta avvenendo a Gaza, una guerra totale ai civili che per le sue stesse caratteristiche, in quel contesto storico, ha assunto i caratteri di un genocidio, non può trovare alcun tipo di giustificazione. Nemmeno nella storia e nella memoria, che vengono ancora una volta distorte per armare le coscienze.
E non possiamo dimenticare la continua violenza che affligge anche i territori della Cisgiordania, dove squadre armate di fanatici nazionalisti, con la complicità delle forze armate, attaccano ogni giorno la popolazione autoctona.
A chi si oppone a tutto questo, anche nella società israeliana, dove il pacifismo è attaccato come antinazionale, va tutto il nostro appoggio, memori del fatto che a lungo questa fu anche la sorte dell’antifascismo.
Non possiamo che provare orrore, ed agire con i pochi mezzi a nostra disposizione, chiedendo al tempo stesso alla Comunità internazionale di trovare la coesione e la forza politica per far cessare immediatamente tutto ciò e portare davanti alla giustizia internazionale il Governo Netanyahu, i vertici militari israeliani e tutti gli altri responsabili, come già avvenuto in più occasioni in passato, dei crimini contro l’umanità.
Presidente Giovanni Contini Bonacossi
Vicepresidenti Francesca Perugi, Alice Vannucchi
Direttore scientifico Stefano Bartolini
Consiglio Direttivo:
Matteo Grasso, Domenico Santagati, Luca Cappellini, Tommaso Artioli, Emilio Bartolini, Andrea Borelli, Giulia Bruni, Francesco Cutolo, Daniela Faralli, Brenda Fedi, Renzo Innocenti, Chiara Mugelli, Emanuele Vannucci









