LIZZANO IN BELVEDERE – Domani e domenica i cittadini di Lizzano in Belvedere, 2.200 abitanti, andranno al voto per le elezioni europee e per eleggere il nuovo sindaco e i consiglieri comunali, ma sarà una elezione diversa da tutte le altre. Per un errore burocratico nella presentazione delle liste, quella del sindaco uscente Sergio Polmonari, è stata respinta dalla commissione elettorale nonostante i ricorsi vincenti al Tar, togliendo così dalla corsa una dei protagonisti che avrebbe potuto incontrare come altre volte nel passato il sostegno dei cittadini.

Abbiamo incontrato il sindaco per conoscere il suo stato d’animo e le sue impressioni sul voto locale.
“Prendo atto di quanto accaduto nel rispetto del responso seppure con molta amarezza – dice -. Ovviamente sono dispiaciuto. Per quanti riguardo le possibili ripercussioni sul voto per la mia assenza forzata, penso che potrebbe esserci una forte astensione o la scelta di una scheda bianca. Molti sono i cittadini che mi chiamano, mi incontrano e noto anche da parte loro amarezza e dispiacere. Ma io invito tutti a votare. Vorrei ricordare che grazie al lavoro della giunta uscente, abbiamo raccolto un consistente patrimonio di risorse che si può valutare tra i 13 e i 14 milioni di euro, in primis per il PNR 1 milione e 600 mila euro da impegnare a Monte Acuto delle Alpi, e ben 7 milioni e 400 mila euro per la seggiovia. Inoltre come conseguenza del lavoro svolto da tutti i componenti dell’amministrazione, nel pieno rispetto dei ruoli e delle norme di legge esistenti, 4 milioni e 224 mila euro a favore dell’Azienda Corno alle Scale srl, per la realizzazione della nuova seggiovia Cavone-Rocce in sostituzione della vecchia ormai scaduta. Molti altri sono gli interventi finanziati tra i quali ricordo la realizzazione del nuovo tapis roulant in sostituzione della seggiovia del Campo Scuola, manutenzione ordinaria piscina comunale Conca del Sole, rifacimento scuola Vidiciatico”.
Così Sergio Polmonari chiude la sua storia di sindaco che ha avuto inizio quaranta anni orsono, nel corso dei quali ha ricoperto varie cariche amministrative sempre con passione, dignità ed onesta, una vita segnata da un grande amore pere la sua montagna.
Giacomo Martini









