di Giacomo Martini
LIZZANO IN BELVEDERE – Continua il confronto molto aperto e duro tra il Comune di Lizzano in Belvedere e il Comitato “L’Acqua per tutti” dopo la scelta dell’amministrazione di conferire il sistema idrico comunale all’Hera.
Dopo due incontri tra amministrazione e cittadini, del tutto infruttuosi, lo scontro si è allargato a tutta la popolazione. Da una parte l’amministrazione comunale ha inviato a tutti, cittadini, stampa e altre amministrazioni un lunghissimo comunicato nel quale ha raccontato tutta la storia dagli anni più lontani fino a oggi, delle ragioni che hanno portato alla scelta fatidica. Le emedesime ragioni illustrate nei due incontri, di giugno e agosto, tralasciando ancora una volta il nodo fondamentale della questione che aveva provocato la rabbia di una parte importante dei lizzanesi: avere trascurato di informare in anticipo la cittadinanza della grave scelta del passaggio del servizio idrico alla gestione Hera.
Per questo motivo è nato il Comitato per il referendum, un comitato che ha cominciato ad organizzare incontri nelle diverse frazioni, le più sensibili e interessate al problema. Ci sono stati incontri a La Ca’ e alla Querciola e il prossimo giovedì alle ore 21 il confronto si sposta nel capoluogo, a Lizzano In Belvedere.
Nel frattempo filtrano informazioni e chiarimenti che intendono smentire le notizie portate avanti dall’Amministrazione. Negli ultimi 20 anni con il governo del comune sotto la direzione di Polmonari, erano stati riparati 120 tratti dell’acquedotto, quindi l’acquedotto non era stato abbandonato come si sostiene.
Ancora. L’Amministrazione uscente non aveva mai preso contatti con Hera per un eventuale contratto. N 2023, quando si registrò un problema per l’acqua , Hera non poteva intervenire perché la società non aveva rapporti con l’Amministrazione. Alla fine Hera intervenne e il Comune saldò i lavori con una determina.
Nessuna delibera di giunta o di consiglio fu fatta per far passare il servizio sotto la gestione di Hera. Esiste ancora una regola amministrativa che chi subentra dovrebbe rispettare le decisioni dell’amministrazione precedente, regola che non è stata rispettata.
Nell’attesa dei nuovi incontri, pare che Sergio Polmonari, il sindaco uscente, convocherà una riunione nella quale chiarirà la sua posizione e le ragioni di adesione al comitato. Un comitato a-politico che vuole soprattutto difendere il rispetto della democrazia nella comunità.










