di Giacomo Martini
LIZZANO IN BELVEDERE – L’8 e il 9 giugno prossimi i cittadini del Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, notissima stazione turistica estiva ed invernale, particolarmente per la stazione sciistica del Corno alle Scale, andranno a votare per rinnovare o confermare il sindaco e la giunta, ma questa volta sarà una giornata diversa dalle altre, unica nella storia della cittadina appennina, a causa si un evento inaspettato e sorprendente che influirà certamente sul voto.

La lista “Montagna nel cuore”, guidata dall’attuale sindaco Sergio Polmonari non è stata accettata dalla commissione elettorale e pertanto esclusa dalle elezioni.
Le ragione sembrano essere state determinate da errori nella presentazione della lista. Dopo una primo diniego il sindaco aveva fatto ricorso al Tar che aveva accettato, ma la Prefettura aveva di nuovo respinto il ricorso confermato dal Consiglio di Stato. Adesso attendiamo le motivazioni ufficiali.
Al di là delle valutazioni giuridiche, è inaccettabile e politicamente incomprensibile che per un vizio di forma possa essere negato a un uomo che ha dedicato tutta la sua vita all’amministrazione del suo territorio con passione ed onestà, la possibilità di concorrere a una elezione.
Come spesso accade nei piccoli centri, è cominciata la caccia ai responsabili, con alcune domande scontate: “chi c’è dietro a questa scelta”, “si tratta sicuramente di un complotto…”. E cose del genere. Onestamente non crediamo a queste storia, forse c’è stato un errore di “impaginazione” o altro, ma non giustifica la scelta effettuata.
Pertanto ci accingiamo ad una campagna elettorale, monca, limitata e non rispondente alla volontà di tutti i cittadini. Per chiudere ci corre l’obbligo di segnalare un fatto poco edificante: la lista di Polmonari, come quella della Franchi, sono entrambi espressione del PD che ovviamente è stato coinvolto per chiedere chi avrebbe appoggiato, la risposta è stata l’astensione che certifica la realtà ambigua e politicamente poco credibile di questo partito che non perde mai occasione per dimostrare tutte le sue fragilità a livello locale e non solo.










