PISTOIA – L’AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani)-Zona di Pistoia festeggia quest’anno un importantissimo anniversario: il centenario dello scautismo cattolico pistoiese.
Nel 1922, infatti, vi fu la fondazione del primo gruppo di scout cattolici a Pistoia, cui seguì, l’anno dopo, la fondazione di un primo Reparto a Pescia.

Durante quest’anno vi sono state e vi saranno varie iniziative e incontri:
- è stato bandito un concorso per l’ideazione del logo del Centenario;
- è stata composta e scritta la canzone del Centenario;
- il 19/6, nella base scout La Spianessa di proprietà della Zona, si è svolta una grande festa alla quale hanno partecipato varie generazioni di scout AGESCI della Zona, rappresentanti delle istituzioni della montagna pistoiese e delle associazioni che vi operano, con stand e tavole rotonde sul tema ambientale e della pace. C’è stata la S. Messa celebrata dall’assistente ecclesiastico di zona, P. Alessandro Cortesi;
- le 3 branche (L/C, che accoglie i bambini tra gli 8 e gli 11 anni; E/G, che riunisce i ragazzi tra i 12 e i 16 anni; R/S, formata dai giovani tra i 16 ed i 21 anni) hanno progettato e realizzato (o realizzeranno) eventi (il 22/5, il 9-11/9, il 18/9 e il 2/10) cui hanno partecipato e parteciperanno tutti i bambini, ragazzi e giovani attualmente censiti nei 10 gruppi della Zona.
I festeggiamenti si concluderanno col week end del centenario, fissato per i giorni 1 e 2 ottobre p.v., che avrà il suo momento clou nella S. Messa celebrata in Piazza del Duomo dai Vescovi di Pistoia e Pescia e con un convegno sullo scautismo tra passato, presente e futuro che avrà luogo il 29 novembre p.v.
“Abbiamo, invece, scelto di vivere quest’anno quale occasione per ripensare il nostro cammino e per chiederci come accogliere in modo responsabile il mandato educativo ricevuto e come riproporre in questo nostro oggi, così diverso per tanti aspetti dal tempo che ci sta alle spalle, l’eredità di questi cento anni”, sottolineano Simona Trinci e Alberto Buongiovanni, Responsabili di Zona.
Che aggiungono: “per questo abbiamo individuato alcune parole chiave che sono emerse ripercorrendo tanti momenti del passato ed ora sono per noi piste aperte per il futuro: la prima parola è ‘costruttori di ponti’: è questo l’invito che ci ha fatto papa Francesco incontrando gli scout e le guide a piazza san Pietro in un indimenticabile giorno (il 13 giugno 2015): “Vi dirò una cosa – ma non vantatevi! -: voi siete una parte preziosa della Chiesa in Italia. Grazie! Forse i più piccoli tra voi non se ne rendono bene conto, ma i più grandi spero di sì! In particolare, voi offrite un contributo importante alle famiglie per la loro missione educativa…”. Concluse poi il suo discorso lasciandoci una raccomandazione: “Mi raccomando: capacità di dialogo! Fare ponti, fare ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri. Voi fate ponti, per favore! E col dialogo, fate ponti”.
La seconda parola è ‘operatori di pace’: riscopriamo in questo tempo segnato dalla tragedia in Ucraina ma anche dalle tante guerre che continuano nel mondo nel Medio Oriente e nel continente africano in particolare, l’importanza di educare alla pace quale attitudine quotidiana all’ascolto, al dialogo e al confronto. L’assurdità delle guerre e la loro inutilità è davanti ai nostri occhi.
Siamo anche ben consapevoli della realtà di un mondo segnato da profonde ingiustizie e dall’assoggettamento alla logica del profitto e del denaro che genera insopportabili disuguaglianze, grandi sofferenze e sta alla base anche della produzione e del commercio delle armi. La terza parola ci proviene dal passato ma può generare futuro nuovo: ‘custodi dell’ambiente’.







