AGLIANA – “Ancora il bilancio preventivo 2023 non si vede – bilancio che l’Assessora Gherardi la scorsa estate ci aveva garantito in approvazione entro il 31-12-2022 – ma si vedono bene i primi effetti di una gestione maldestra delle risorse dell’ente: l’IMU passa dal 9.6 al 10.6 e la TARI – anche quest’anno – aumenta del 7%.

L’aumento dell’IMU colpirà soprattutto le attività produttive con un +10% rispetto a quanto versato nel 2022 mentre la TARI colpirà in maniera proporzionale cittadini ed imprese senza apportare nessun nuovo servizio agli utenti. Questo è il modo con cui la destra che doveva – a suo dire – rilanciare Agliana, lavora. La stessa destra che oggi Governa l’Italia e che millanta riduzioni del carico fiscale, nei Comuni aumenta le tasse ad una comunità già colpita dal Covid prima e oggi da una fortissima inflazione.
E non ci raccontino il Sindaco Benesperi e l’Assessore all’ambiente Baroncelli che è sempre tutta colpa di ALIA e della Regione. Sono 4 anni che governano e nessun intervento sul servizio di raccolta, o sullo spazzamento è stato fatto.
Ci dichiariamo, come gruppo PD e Agliana in Comune, nettamente contrari a questi aumenti. Siamo anzi preoccupati che questi aumenti premettano una critica situazione di bilancio – da noi già denunciata negli scorsi anni – e ulteriori aumenti sui servizi a domanda individuale oltre che a riduzioni sui servizi sociali del Comune”
Pd Agliana e ‘Agliana in Comune’









