giovedì, Settembre 17, 2026

Lorenzo Petrescu, giovane artista che esprime se stesso con la musica e la danza

di Elisabetta Branchetti

VIAREGGIOLorenzo Petrescu, ha 19 anni e vive a Viareggio. Nel suo caso si può parlare di artista precocissimo: a 11 anni ha vinto la categoria Kids del format Talent Busters. E’ appassionato di canto e ballo e sogna di poter entrare a far parte del mondo dello spettacolo.

Lorenzo Petrescu

Lorenzo quando è nata la passione per il canto?

In realtà c’è da sempre stata, sin da piccolo. Il fratello di mia nonna cantava e faceva molte serate nei locali soprattutto in quelli della Versilia durante le sue vacanze estive che trascorreva a Viareggio. Inoltre, mia mamma ha sempre seguito programmi “talent” come Amici e altri; mi ha sempre detto che quando ero nella sua pancia cantavo già, però la passione per il canto in realtà è arrivata dopo quella della danza.

E la danza quando è entrata a far parte della tua vita?

Iniziai a studiare danza all’età di 3 anni, mia madre decise di iscrivermi perché tutte le volte che guardavo la televisione e vedevo ballare nei vari programmi, ballavo anche io e seguivo le coreografie. Entrai come allievo in una delle scuole più conosciute della Versilia.

Hai fatto anche discipline sportive?

Prima di iniziare a ballare ho fatto nuoto, di pari passo alla danza iniziai anche calcio, solo che mi consigliarono di continuare a ballare perché non ero portato per il calcio. Studio danza da 15 anni: danza moderna, hip hop, contemporanea, heels, ho fatto anche danza classica per un po’ di anni, ma non fa per me. Sono entrato a fare parte di una compagnia ideata dalla mia insegnate un anno fa. Negli anni abbiamo vinto molte gare, e soprattutto recentemente abbiamo vinto un circuito che ci permette di ballare a Barcellona a livello mondiale.

Lorenzo Petrescu (foto Sandro Nerucci)

Ma torniamo al canto, quando hai iniziato a studiarlo?

Ho iniziato a studiarlo a 8 anni, prima facevo tutto da autodidatta. Ho frequentando varie scuole di canto fino ad arrivare alla Wos Academy di Livorno, ma ad oggi lavoro in studio con la vocal coach Johanna Pezzone di Roma, nella sua scuola. Negli anni ho ricevuto vari premi in vari concorsi della mia città e non solo (premio miglior interpretazione, miglior timbro vocale, e altri), ho vinto vari concorsi e, a proposito di concorsi, all’età di 13 anni vinsi la quinta edizione del Talent Busters , tutt’oggi, grazie a questo format ho potuto partecipare a diversi spettacoli collaterali in veste di ospite. Nel 2016 ho partecipato al programma Mediaset (la 5) “Tra sogno e realtà” arrivando fino alle fasi prima delle semifinali. Recentemente ho partecipato a “Je so pazzo” arrivando fino alle finali di Grottaferrata (Roma) avendo l’accesso diretto grazie al Talent Busters.

Hai un cantante preferito al quale ti ispiri?

In realtà nessuno, mi piace ascoltare vari tipi di generi musicali dal pop all’indie al rap alla trap, al R&B. Se devo dire la verità quello che mi è sempre piaciuto di più è il pop ma ad oggi prediligo l’indie e il R&B. Mi piace Emma Marrone, ho visto molti suoi concerti, ho fatto molti firma copie. Da piccolo ero molto “innamorato” di lei e mi piace tutt’ora, ad oggi forse mi ispiro a tutti quei cantanti giovani-emergenti che hanno un sogno come il mio e approdano ai talent o cantano tramite social. Ad essere sincero in parte mi ispiro a Lazza che è uno dei miei cantautori preferiti.

Lorenzo Petrescu (foto Sandro Nerucci)

Lorenzo quale è il tuo sogno?

Il mio sogno più grande nel cassetto, fin da quando avevo 9 anni è avere l’occasione di entrate a far parte della Scuola di Amici o comunque di far conoscere alle persone la mia musica e far capire chi sono io, attraverso la mia scrittura .

Quando hai iniziato a scrivere i testi dei tuoi primi inediti?

La passione per la scrittura invece è scattata durante il periodo del Covid, ne sentivo il bisogno, sentivo la necessità, stavo facendo anche un cambiamento con me stesso forse, diciamo che metà dell’adolescenza l’ho passata in quarantena, quindi forse si, la necessità c’è stata in quel periodo; però quelle cose scritte sono ancora nel mio quaderno, chiamato “quaderno dei pensieri”, da quel quaderno non è mai nato niente in realtà a livello di scrittura/struttura di una canzone, sono pensieri che avevo e quei pensieri forse si sono realizzati o si devono ancora realizzare. a novembre dello scorso anno ho scritto una vera e propria canzone, intitolata “Bastardi” che parla di un amore che ti rimarrà per sempre dentro, quel tipo di amore giovanile stra tormentato, che finisce e poi ricomincia, ma poi rifinisce e ritorna (sono tanto legato a quel pezzo), “Bastardi” e stato anche presentato al Rising Voice Contest, concorso ideato da Maria Totaro in onda sul canale 68, un concorso che mi ha dato la possibilità di andare a studiare a Roma. Ad oggi ho altri inediti scritti che piano piano strutturerò e magari in futuro farò uscire, (“Bastardi” non so quando uscirà, ma spero molto presto). Scrivere mi rende libero e mi fa tirare fuori tutto ciò che ho dentro di me, mi fa esprimere al 100 per 100, ne sento il bisogno costante, a volte non riesco a scrivere, ma quando devo scrivere è perché nasce una canzone ed è così “Bastardi” è nata, in una settimana e anche la canzone che ho scritto recentemente. Tutto questo perché ci sono cose che accadono nella vita e quando accadono devo metterle sotto forma di canzone. Stessa cosa succede per il canto e la danza, ho il bisogno costante di esprimermi in ciò che amo fare, ogni giorno mi innamoro sempre di più di questi lavori che ho deciso di fare e per questo devo ringraziare i miei che mi hanno sempre aiutato, e mi hanno spronato a far iniziare tutto ciò, sono molto grato a loro anche se non glielo dico mai, glielo dico in quest’occasione. La musica e ciò che più mi rende libero nella vita, la musica e la mia arma d’espressione, è la mia migliore amica, fa parte di me oramai. amo fare musica e amo ballare sulla musica.

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