mercoledì, Settembre 9, 2026

Lucca: scoperta frode milionaria all’Inps e all’Inail

LUCCA – Scoperta maxi truffa dalla Guardia di finanza di Lucca: oltre un milione di euro di indennità, a vario titolo, erogate dall’Inps e dall’Inail.

Il sistema criminale prevedeva l’apertura e la chiusura ad hoc di svariate posizioni Iva, l’assunzione dei medesimi lavoratori con il riconoscimento di alte retribuzioni (mai pagate) e il cambio della sola ragione sociale e del legale rappresentante, il tutto al fine di incamerare ingenti erogazioni pubbliche per fatti mai avvenuti (ad esempio, gli infortuni falsamente denunciati) e rendere, altresì, difficoltosa la ricostruzione da parte degli organi di vigilanza in caso di controlli.

L’indagine – coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Lucca, Elena Leone e condotta dalle fiamme gialle della Tenenza di Castelnuovo di Garfagnana, unitamente a funzionari dell’Inps e dell’Inail di Lucca e da operatori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Lucca e Massa Carrara, parte da un controllo d’iniziativa effettuato nei confronti di una ditta individuale operante nel settore della ristorazione.

L’analisi della documentazione acquisita ha portato alla luce l’esistenza di uno strutturato disegno truffaldino, ideato e realizzato da imprenditori del settore alberghiero e della ristorazione.

Il sodalizio di persone, tra cui un commercialista, dopo aver proceduto all’acquisizione di aziende operanti nel settore ricettivo, anche in luoghi defilati e scarsamente produttivi, simulavano, con falsi impianti contabili, un’elevata operatività delle stesse per giustificare, formalmente, l’assunzione di numerosi lavoratori ai quali sarebbe spettata la prevista assistenza da parte degli enti previdenziali (Inps e Inail), a fronte di falsi infortuni o lunghi periodi di disoccupazione artatamente ingegnati.

E’ stata appurata l’emissione ad hoc di numerosi scontrini fiscali per dimostrare i volumi dei ricavi delle società, i falsi rapporti di lavoro e, quindi, delle buste paga predisposte per i dipendenti che, nel tempo, sono stati posti alle dipendenze delle entità giuridiche utilizzate per la frode, nonché la messa in scena di finti infortuni sui posti di lavoro.

La totalità delle imprese oggetto di indagini è risultata, inoltre, non aver mai provveduto al pagamento di imposte ai fini dell’Iva e delle imposte sui redditi, nonché dei contributi previdenziali.

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