di Caterina Benini
CASALGUIDI – “Lune dritte”, l’ultimo lavoro di Paolo Ricci, è stato presentato nei giorni scorsi nella sala Francini di Casalguidi. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale “Forti legami”.

Ricci è molto legato al comune serravallino dove per oltre quaranta anni ha svolto il lavoro di vice segretario.
Presenti numerosi amici ed ex colleghi dell’autore venuti ad ascoltarlo e a sostenerlo in questa nuova veste di scrittore. Da quando è andato in pensione Paolo si è dedicato con ancora più costanza alla scrittura, passione che lo accompagna da sempre, infatti sono molti i titoli al suo attivo che hanno ricevuto premi e riconoscimenti autorevoli.
“Lune dritte” è una raccolta di dieci racconti che hanno come protagoniste le donne, diverse tra loro ma accomunate dal desiderio di riscatto e dal bisogno di trasformare il dolore in una nuova opportunità. Gli occhi in copertina sono quelli di Marta, la moglie di Ricci a cui l’autore ha dedicato la raccolta pubblicata con Amazon che sta riscuotendo molto consenso tra i lettori. La raccolta ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Città di Montevarchi.
Fonte di ispirazione per scrivere i racconti è stato il lavoro di Paolo che lo ha sempre visto occuparsi di sociale e gli ha fatto incontrare storie talvolta difficili e dolorose.
“Si prende spesso spunto dalla realtà – ha detto Ricci -, io vivo insieme ai miei personaggi, ci parlo, li immagino e nel momento della scrittura mi camminano a fianco”.
Tutti i racconti sono ambientati in Toscana tra Pistoia, la Valdinievole e le zone del Senese. Il racconto di Raffaella parla di una donna che fa ritorno nel luogo dove si è sposata alla ricerca di documenti importanti. Si dirige a Serravalle negli uffici del Comune ed incontra un funzionario, Massimo, che è realmente vissuto e ha incontrato una donna come Raffaella.
“Io ero presente a quell’incontro e alle richieste della signora – racconta Ricci -, questa storia è basata su un fatto vero.
Paolo racconta di Rina , Daria, Silvia, Raffaella, Alessandra, Cecilia, Lucia, Giovanna, Sabrina e Stefania. Ognuna di loro possiamo averla incontrata nella nostra vita o potremo incontrarle nel futuro. In ognuna di loro possiamo riconoscere tratti della personalità di molte altre donne. “Lune dritte” parla di donne che si determinano, prima o poi, davanti a situazioni che non le vedono felici oppure che le hanno ferite. Sono tutte figure femminili che si muovono e prendono vita dalla penna di un uomo che sa indagare nel loro intimo ed interpretare i malesseri ma anche la loro forza e la ro caparbietà di rialzare la testa e invertire la rotta. Una storia dopo l’altra il lettore è catturato dal racconto con la voglia di arrivare in fondo per sapere come andrà.
“Come associazione culturale abbiamo organizzato questa serata anche per celebrare la festa della donna che ricorre l’8 marzo consapevoli che deve essere 8 marzo tutto l’anno”, ha dichiarato Stefania Tredici, vice presidente dell’associazione.
A tutte le donne presenti è stato fatto omaggio di un ramoscello di mimosa, fiore simbolo della festa della donna.










