mercoledì, Settembre 9, 2026

Manifestazione contro il bullismo davanti al Datini

di Andrea Mori

PRATO – Questa mattina si è tenuto un incontro davanti all’istituto Datini per sensibilizzare contro il bullismo e dire no alla violenza.

La manifestazione davanti al Datini

Un’iniziativa che arriva pochi giorni dopo l’aggressione che ha scosso la città: in un video circolato sui social si vede un ragazzo a terra che subisce un violento pestaggio davanti alla scuola alle 16, con diversi calci che mirano con forza alla testa. Alcuni degli aggressori – tutti connazionali minorenni – pare siano già stati individuati.

Lo studente picchiato è un sedicenne di origine cinese. Dopo essere stato portato al pronto soccorso, lo hanno in seguito dimesso con una prognosi di circa venti giorni.

Durante il momento di riflessione di oggi, Claudiu Stanasel, promotore dell’iniziativa insieme alla Lega Giovani Prato, ha voluto sottolineare l’importanza della responsabilità collettiva: “Vedere che un ragazzo viene picchiato e che diverse persone si fermano solo a fare un video, senza aiutarlo, perdonatemi, ma è qualcosa di vergognoso. Non dico certo che ci si debba aggiungere alla lotta, ma un modo per aiutare chi viene aggredito lo si trova sempre.”

Nel corso del suo intervento, l’ex vicepresidente del consiglio comunale ha poi ricordato quanto sia fondamentale denunciare episodi di bullismo e parlarne con adulti di riferimento: “Tanti anni fa successe una cosa simile al Buzzi, ed il ragazzo vittima, grazie al coraggio di confidarsi con un professore, ha evitato di fare una cosa molto brutta”.

Insomma, parlare può salvare una vita.

La protesta contro il bullismo

L’iniziativa (organizzata senza simboli di partito) ha voluto lanciare un messaggio unitario di condanna alla violenza. Sullo striscione esposto davanti alla scuola si leggeva: “Prato non si piega alla violenza. Stop al bullismo.”

A portare la voce degli studenti è stato Alessio Taruffi, rappresentante d’istituto del Gramsci Keynes, che aveva invitato i coetanei a essere presenti con un messaggio chiaro: “Noi rappresentanti ci mettiamo la faccia, perché crediamo fermamente che queste situazioni non debbano più ripetersi. La vostra presenza sarà un gesto potente: insieme possiamo dire basta al bullismo.”

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