giovedì, Settembre 10, 2026

Margherita Buy da Serravalle ai premi di Venezia

dal nostro inviato Stefano Di Cecio

VENEZIA – L’avevamo incontrata a Serravalle Pistoiese il giorno dei festeggiamenti per il patrono San Lodovico. Era lunedì 19 agosto e mentre per il paese sfilava la processione in abiti storici, Margherita era lì con sua madre e altre due signore.

Serravallina anche lei, non indossava le vesti da diva del cinema quale è ma quelli di una persona comune interessata allo svolgersi dei festeggiamenti. Dopo aver sostato sotto le logge della chiesa di San Michele, si è recata poi al Circolo ARCI dove non si è negata a chi voleva fotografarla o farsi un selfie. Insomma niente divismi o scene di ritrosia, una di noi, lontana dalla figura nevrotica che spesso le cuciono addosso. Visibilmente a suo agio nel paese vicino alla casa che era di sua nonna che ricordiamo era nativa di Monsummano. Non proprio una casa, piuttosto una villa, dove Margherita ogni tanto ritorna e in cui trascorreva i periodi estivi durante l’adolescenza.

Qualche tempo fa ha dichiarato in un’intervista: “quella villa ha un passato importante, meriterebbe una saga, ci sono passati tutti, guerre, occupazioni, le truppe napoleoniche, i tedeschi, gli americani. Sarebbe bello scrivere un libro”.

Margherita Buy sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia (foto di Stefano Di Cecio)

Le abbiamo chiesto se sarebbe stata presente all’oramai prossima Mostra del Cinema di Venezia, ha risposto di sì minimizzando sui motivi e allora abbiamo concordato una frase in codice per farla voltare quando sarebbe passata sul red carpet, non solo ha acconsentito ma cosa più importante ha mantenuto la promessa.

A Venezia poi ci siamo andati, Margherita Buy ha ricevuto il “Ciak d’oro Classic” 2024 alla “nuova carriera” sulla spinta della straordinaria qualità delle sue ultime interpretazioni, da Esterno notte a Dieci minuti, e al debutto come regista in Volare. Il film, uscito nelle sale lo scorso febbraio, racconta della paura di volare che attanaglia Anna Bettini, un’attrice di talento che potrebbe aspirare al successo internazionale. A causa di questa sua fobia, l’occasione della vita, ovvero recitare in un film diretto dal regista coreano del momento, si sgretola.

Non solo, nella Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior, maestosa ed elegante sala che ha vissuto la storia del cinema tricolore, è stata premiata durante la nuova edizione del Filming Italy Venice Award organizzata da Tiziana Rocca.

Con eleganza ha sfilato sul red carpet e, pur in mezzo ad un vero e proprio “gorillaio” di fotografi, sentendo urlare la frase convenuta si è voltata e ci ha sorriso con una dolcezza e complicità unici.

Grazie Margherita, Serravalle ti aspetta a braccia aperte.

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