mercoledì, Settembre 9, 2026

Mario Daneri presenta la sua candidatura con la lista “Prato merita”

di Andrea Mori

PRATO – Mentre ieri sera veniva ufficializzata la candidatura a sindaco di Ilaria Bugetti per il Partito Democratico, (alleato con M5S e Verdi) nelle stesse ore alla Camera di Commercio si teneva la presentazione pubblica di Mario Daneri, anche lui candidato a diventare il primo cittadino con la lista “Prato merita” promossa dall’alleanza liberal-democratica e riformista di Azione, Italia Viva, Libdem e Partito socialista.

Mario Daneri

In prima fila presente Gianni Cenni, il candidato di centrodestra col quale Daneri, dal palco, ha scherzato amichevolmente un paio di volte.

Quando hanno chiesto a Daneri, ingegnere, di correre per la posizione di sindaco, racconta di aver pensato di “essere su Scherzi a Parte”. Questo dice perché, pur essendosene sempre interessato, “in politica non sono mai stato attivo”. 

“Mi piacerebbe progettare con voi un ponte per il futuro” comincia dal palco il candidato ammiccando al fatto che i ponti, gli ingegneri, li costruiscono.

Daneri ha due figlie. Del proprio padre racconta che “suonava ai citofoni delle case per vendere libri”; rassicura –  “non siamo Testimoni di Geova, ma è che così bisogna fare”. Ed effettivamente poco dopo i partecipanti sono stati invitati a tirare fuori i propri smartphone e, guidati, a seguire le pagine social dedicate al candidato.

Daneri nel corso della presentazione ha indicato alcuni elementi essenziali del programma di governo. 

Mario Daneri con i rappresentanti dei partiti che lo sostengono

Sulla mobilità, dice, è necessario investire sia nella realizzazione degli interventi più importanti per la risorsa del traffico delle grandi arterie, sia nella viabilità cittadina. “L’urbanistica e la cultura sono i temi più importanti da approfondire per lo sviluppo e la gestione della città. – evidenzia il candidato – Urbanistica per me è la parola più bella che ci sia, perché vuol dire valorizzare le aree pubbliche, che diventano possibilità di investimento per la città; magari con criteri diversi privilegiando lo sviluppo in altezza.”  

“Pensiamo di eliminare quei vincoli su gran parte del costruito industriale che condizionano lo sviluppo. non ingessiamo l’urbanistica, cerchiamo di dargli un po’ più di respiro.”

L’ambiente “deve essere rispettato diversamente, promuovendo tutti gli interventi manutentivi e di conservazione”. 

Rispetto al centro storico, che definisce come “il salotto della città”, spiega che non serve molto per renderlo migliore sia dal punto di vista estetico che funzionale, attraverso qualche intervento qualificante sulle vie riformando arredi e dehors (spazio all’aperto fornito di tavolini ndr.). E poi – anche se confida che non lo avrebbe voluto dire – “togliamo quelle panchine in piazza del Comune, che oltre ad essere scomode sono anche brutte da vedere.”

Un momento della presentazione della lista ‘Prato merita’

Sottopasso sì o sottopasso no? Gli ha chiesto una giornalista nei giorni scorsi. “Io ho risposto sottopasso sì perché credo che sia la soluzione meno impattante per il territorio cittadino: elimina quella cesura che c’è tra la zona sud e nord di Prato. – prosegue il candidato – Restituisce agli abitanti la fruizione di un grande spazio; hanno fatto il tunnel sotto la Manica che non mi pare abbia mai avuto problemi di allagamento né sia stato chiuso per fenomeni diversi.”

Parla anche del personale del Comune dove, dice, “non ci sono le competenze sufficienti per svolgere tutto il lavoro richiesto dai cittadini. Negli uffici tecnici ci sono persone capaci, volenterose e appassionate ma che talvolta si trovano a dover lavorare e risolvere questioni con tempi stretti. Vediamo se è possibile – prosegue Daneri – compatibilmente con il bilancio, procedere con nuove assunzioni intanto per dare benessere a chi ci lavora. E poi pensiamo anche a cambiare i ruoli dei personaggi del Comune qualora ci sia la necessità di un tecnico in un ufficio o in un altro”.

E poi la realizzazione di un crematorio, la necessità di ripensare l’area Banci… Opportuno per il candidato “rivedere il progetto dell’area del parco urbano, per farne una piazza con un grande parcheggio interrato anche per gli abitanti del centro storico”.

Infine l’idea di un grande parcheggio, sempre interrato, in piazza Mercatale. Lo spazio in superficie? “Dedicato ad un’area museale di arte contemporanea”.

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