mercoledì, Settembre 9, 2026

Mauro Moriconi: le mie dimissioni dalla direzione del Museo Soffici

POGGIO A CAIANO – Dopo un anno alla guida del Museo Soffici e del ’900 Italiano, prestigioso museo regionale, ho deciso di rassegnare le dimissioni dal mio incarico di direttore. Era già da alcuni mesi che riflettevo su questa possibilità e, alla fine, ho maturato la consapevolezza che fosse la scelta più giusta. Ho dato il massimo per questo museo e per la valorizzazione dell’eredità artistica di Ardengo Soffici, ma ritengo che sia arrivato il momento di chiudere questa esperienza.

Mauro Moriconi

Dirigere un museo regionale è stato un incarico prestigioso e una grande responsabilità. Ho cercato di onorarne il ruolo con impegno e dedizione, consapevole dell’importanza di un’istituzione culturale che conserva e promuove la memoria di uno dei protagonisti del Novecento italiano.

Qualche giorno fa avevo scritto un post di riflessione in cui dicevo: “I percorsi, come le mostre, hanno sempre un inizio e una fine”. Oggi questa frase assume un significato ancora più concreto. Questo percorso, che mi ha arricchito umanamente e professionalmente, è giunto alla sua naturale conclusione.

Questi mesi sono stati un’esperienza straordinaria, fatta di incontri, ricerca e passione. Ho avuto l’opportunità di lavorare con un team competente e con persone che, come me, credono nell’importanza della cultura come motore di crescita e identità. Abbiamo realizzato progetti importanti, mostre che hanno messo in luce aspetti meno conosciuti di Soffici, e abbiamo contribuito a rafforzare il ruolo del museo come punto di riferimento per il Novecento italiano.

In particolare, ricordo con piacere gli incontri significativi con gli eredi di Soffici, come la visita dei pronipoti dell’artista al museo, e con il collezionista Luigi Cavallo, storico e critico d’arte. Questi momenti hanno arricchito il nostro percorso espositivo e rafforzato i legami con la storia e la memoria dell’artista.

Tuttavia, nonostante l’impegno profuso e i risultati raggiunti, mi trovo oggi nella condizione di non poter esprimere appieno la mia visione e il mio approccio scientifico. Da professionista, sono abituato a lavorare in contesti in cui convivono idee e scelte differenti, ma le divergenze con il gruppo di lavoro e le difficoltà organizzative relative alle prossime mostre mi portano a ritenere inevitabile questa decisione.

Desidero ringraziare l’Ufficio Cultura e gli operatori del museo per la collaborazione e il supporto ricevuto in questo percorso. Ringrazio anche chi ha creduto nel mio lavoro, chi ha collaborato con me e chi ha sostenuto il museo in questo percorso.

Un ringraziamento speciale va anche ai visitatori, che con la loro curiosità, il loro interesse e la loro partecipazione hanno dato vita agli spazi espositivi, rendendo il museo un luogo di incontro e di riflessione. È per loro che il lavoro di un museo acquista significato, ed è stato un onore contribuire a rendere accessibile e valorizzata l’opera di Soffici.

Infine, voglio ringraziare anche chi, in un primo momento, è stato ostile nei miei confronti. Paradossalmente, proprio le difficoltà e le resistenze incontrate mi hanno dato ancora più forza e determinazione nel portare avanti il mio lavoro con passione e convinzione. Spero che il futuro riservi nuove sfide e opportunità e che il museo continui a crescere, raccontando la storia di Soffici con la stessa passione che ho cercato di trasmettere.

Questa non è una fine, ma solo un nuovo inizio.

Dott Mauro Moriconi

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