di Elisabetta Branchetti
PISTOIA – Michael Bolognesi, un ragazzo sensibile, emotivo, solare e lunatico con un pizzico di malinconia, nasce a Pistoia il 2 ottobre 1989, anche se per poco poteva essere figlio della Versilia dove è cresciuto, dove ha studiato in un istituto professionale diplomandosi come operatore termico, ma ben presto, se non già dai tempi delle superiori, la sua testa era sul palcoscenico in quel magico posto che si chiama teatro.

Quando hai capito che la tua strada era quella della recitazione?
Fin da piccolo, facevo le imitazioni di Andreotti e Verdone e con mia nonna creavamo uno spettacolo a tutti gli effetti, da lì mia nonna ha preso il nome di Sora Lella, ed entravamo nel film di bianco rosso e Verdone.
Come è iniziato il tuo percorso?
Ho iniziato con Eleonora Di Miele nella sua scuola Art Show Dance facendo teatro, lo stesso teatro mi ha aiutato molto nell’affrontare la timidezza e l’ansia.
Hai anche approfondito le tue conoscenze con il doppiaggio.
Appunto, come dicevo, ho iniziato studiando teatro, per poi dedicarmi al doppiaggio e non molto tempo fa mi sono diplomato alla Universal Film Academy di Firenze dove ho avuto la fortuna di avere docenti come Fortunato Cerlino, Barbara Lo Gaglio, Franco Mirra, Giovanni Veronesi, Piermaria Cecchini, Giancarlo Scarchigli, la casting director Emanuela Appetito.
Quale è il tuo personaggio del cinema preferito e perché?
Carlo Verdone mi ha influenzato molto fin da piccolo, il suo essere comico e malinconico mi affascina molto, poi Alberto Sordi, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Marco Giallini, tutti attori straordinari con sensibilità raffinate, artisti autentici, insomma.

E se invece parliamo di teatro cosa ti piace?
Beh non posso che rammentare il Macbeth, la tragedia di William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate e così via.
E’ una grande passione quella per il doppiaggio?
Si sono molto legato al doppiaggio, il mio primo insegnate è stato l’attore e doppiatore Luca Ferrante, Franco Mirra (tra l’altro grande fonico), la mitica ed unica Lilli Manzini.
Quali sono i tuoi progetti imminenti?
A breve sarò in una puntata di Che Dio ci aiuti su Rai uno a fianco all’attore Giulio Corso che interpreta Corrado, in autunno nella serie tv Blanca, c’è un progetto in teatro. Ho avuto anche diverse esperienze come co-presentatore al suo fianco e tante altre cose, insomma è un periodo ricco di soddisfazioni.
Se potessi realizzare un sogno quale sarebbe?
Il mio sogno è di poter girare un film con gli attori che ho elencato poco fa, escluso Sordi che purtroppo non c’è più ma ha lasciato un’impronta indelebile.










