PISTOIA – Dal 19 novembre arriva “Cambio di Stagione – Immersione Digitale in Natura”, un laboratorio esperienziale e scientifico per combattere la fatica mentale e fisica, condotto da Martina Notari, divulgatrice di ecosofia e Cinzia dell’Impero, psicoterapeuta e istruttrice di mindfulness. I corsi si svolgeranno con appuntamenti mensili online sulla piattaforma Zoom, con minimo 10 partecipanti.

Ecco il programma completo del laboratorio:
Mercoledì 19 novembre
Autunno, recuperare l’energia. Imparare a riconoscere ciò che ci disperde e ciò che ci rigenera.
L’autunno insegna a lasciare andare ciò che pesa, ma anche a trattenere ciò che nutre. È la stagione del discernimento energetico.
Obiettivi: rigenerare l’attenzione, riconoscere la dispersione (mentale, emotiva, digitale), ritrovare forza e centratura.
Mercoledì 17 dicembre
Inverno, custodire e attendere. Imparare a riconoscere ciò che può essere messo in attesa.
L’inverno insegna il valore del silenzio e della pausa. Congelare non è fermarsi: è permettere alla vita di scorrere sotto la superficie.
Obiettivi: coltivare quiete e pazienza, comprendere il “non agire”, accogliere il ritmo lento.
Mercoledì 14 gennaio
Primavera, rinascere e fiorire. Imparare a riconoscere ciò che vuole germogliare. La primavera insegna la fiducia nel movimento e nella rinascita.
Obiettivi: riconoscere desideri autentici, coltivare coraggio e creatività, sostenere il nuovo.
Mercoledì 11 febbraio
Estate, maturare e condividere. Imparare a riconoscere ciò che è pronto e va nutrito di luce.
L’estate è il tempo della pienezza e della manifestazione.
Obiettivi: portare nel mondo ciò che abbiamo maturato, coltivare la gioia e la gratitudine, mantenere equilibrio tra energia e riposo.
Per informazioni e iscrizioni, scrivere a info@alcentrodite.it.
Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli.
Ogni notifica, ogni messaggio, ogni decisione quotidiana richiede una forma di attenzione diretta, quella risorsa cognitiva che ci consente di scegliere, distinguere, focalizzare. È preziosa, ma fragile: si esaurisce rapidamente.
I coniugi Stephen e Rachel Kaplan, psicologi ambientali dell’Università del Michigan, negli anni ’80 hanno formulato la Attention Restoration Theory (ART), la teoria della rigenerazione dell’attenzione. Secondo i Kaplan, trascorrere del tempo nella natura aiuta a ripristinare la capacità di concentrazione proprio perché l’ambiente naturale attiva un diverso tipo di attenzione: la fascinazione involontaria.
La natura cattura la nostra mente senza chiederle sforzo.
Il fruscio delle foglie, la luce che cambia tra i rami, il ritmo del vento… ci attirano in modo dolce, spontaneo. Mentre l’attenzione involontaria si attiva, quella diretta finalmente si riposa, e così si rigenera.
I Kaplan hanno individuato quattro fattori che rendono un ambiente rigenerativo:
Being away – l’allontanarsi dalle fonti di stress e di stimolo continuo.
Fascination – la capacità di attrarre l’attenzione in modo naturale e non forzato.
Extent – la coerenza e la profondità dell’ambiente, che invita all’immersione.
Compatibility – l’armonia tra chi vive l’ambiente e il luogo stesso.
Ma se non possiamo passare del tempo in natura? Se non abbiamo accesso ad ambienti naturali rigenerativi? Nel libro “Introduzione alla Biofilia, la relazione con la Natura tra genetica e psicologia” il biologo Giuseppe Barbiero, tra i principali studiosi italiani di biofilia, mostra una soluzione: coltivare dentro di noi la stessa qualità di attenzione che la natura risveglia.
Come? Grazie alla Mindfulness.
Barbiero spiega che la mindfulness è una vera e propria abilità cognitiva biofila:
ci aiuta a mantenere vivi i due costrutti fondamentali della biofilia, l’attenzione aperta e il sentimento di affiliazione con la vita.
Secondo Stephen e Rachel Kaplan, i luoghi naturali rigenerano la nostra attenzione perché possiedono alcune qualità precise: ci permettono di allontanarci dagli stimoli che richiedono sforzo mentale (being away), ci invitano alla fascinazione, cioè a una curiosità spontanea e rilassata, offrono un senso di continuità e coerenza (extent), e ci fanno sentire compatibili, in armonia con l’ambiente.
Giuseppe Barbiero mostra come la mindfulness possa ricreare dentro di noi queste stesse condizioni. Quando meditiamo, impariamo a prendere distanza mentale dalle fonti di stress, a osservare i pensieri e le sensazioni con curiosità, a coltivare uno spazio interiore coerente e accogliente, e infine a sentirci a casa dentro di noi, come in un ambiente naturale perfettamente compatibile. In questo modo la mindfulness rigenera l’attenzione dall’interno, permettendo alla mente di ritrovare equilibrio e fluidità anche in contesti dominati dal rumore e dall’iperstimolazione. La natura agisce in modo passivo: ci accoglie, ci affascina, ci lascia respirare. La mindfulness agisce in modo attivo: ci insegna a creare quello stesso spazio dentro di noi. Ma entrambe curano la stessa ferita contemporanea: la perdita di attenzione, di presenza, di connessione.
Quando la natura non è disponibile fuori, possiamo coltivarla dentro.
La mindfulness diventa così il nostro paesaggio interiore di rigenerazione.
Forti di questa evidenza scientifica, da mercoledì 19 novembre, Martina Notari, giornalista, naturopata e divulgatrice di Ecosofia e Cinzia Dell’Imperio, psicoterapeuta e istruttrice di mindfulness, condurranno Cambio di Stagione – immersione digitale in natura.
Un laboratorio scientifico ed esperienziale di 4 incontri online dove attraverso il filo rosso delle stagioni ritroverai energia, attenzione, presenza ed equilibrio, con esercizi, meditazioni, materiali esclusivi e continuo monitoraggio via mail.
Le due professioniste accompagneranno passo dopo passo a sperimentare come mindfulness e natura rigenerano l’attenzione e rafforzano la connessione affettiva con la vita. In un mondo che sollecita costantemente l’attenzione diretta, esse diventano le due medicine della mente contemporanea.







