PISTOIA – Non soltanto l’incapacità di progettare e riusare – in maniera condivisa con i proprietari – i grandi contenitori inutilizzati (ville Sbertoli, Montesecco, ex conventi vari); non basta l’irrilevanza assoluta dell’amministrazione Tomasi nell’ambito dei servizi pubblici (Alia, Publiacqua e questione Multiutility, Autolinee Toscane); anche in tema di mobilità la giunta pistoiese dimostra tutta la propria inadeguatezza.
Infatti il Comune di Pistoia non possiede ancora un piano urbano della mobilità sostenibile, quando addirittura nel 2017 l’ex sindaco Bertinelli ne aveva preparato uno, anche se non approvato.
I disagi della mancanza di un piano della mobilità si possono apprezzare tutti i giorni soprattutto nel deficit di parcheggi nel centro storico, deficit acuito dai lavori in piazza San Lorenzo che hanno sottratto posti auto. Allora proponiamo subito una soluzione utile per chi risiede e vive la città.
L’amministrazione deve mettersi a sedere con l’Asl e trovare un accordo per il maxi parcheggio di viale Matteotti, dell’ex ospedale, nel senso di rendere attivi h24 i due percorsi pedonali che escono (potrebbero uscire) in piazza San Lorenzo e in piazza Giovanni XXIII. L’unico costo potrebbe essere il servizio guardiania e videosorveglianza, ma il beneficio per i fruitori del centro sarebbero enorme.
C’è poi la questione della sicurezza stradale, in generale e in particolare quella della via Montalese: è ora che Tomasi & Co. si attivino sul serio, senza illudere che la soluzione sia cementificare ulteriormente il territorio costruendo una nuova variante per Montale attraverso Chiesina Montalese.
Ulteriori impermeabilizzazioni, strade o parcheggi che siano, non possono essere la soluzione, visto che gli Enti pubblici preposti non riescono a manutenere le infrastrutture esistenti, come la tangenziale est di Pistoia che assorbiva i Tir. È maturo il tempo per rivedere la mobilità collettiva di persone e merci a livello comunale e regionale: a Pistoia il traffico costituisce il sintomo di una mobilità fuori controllo e senza pianificazione, e l’amministrazione comunale deve essere di stimolo e pungolo affinché anche gli altri enti intervengano assumendosi le loro responsabilità.










